mercoledì 27 marzo 2019

Polpette di zucchine e fiocchi d’avena




Ecco una fantastica idea per cucinare le verdure e presentarle in modo insolito!
Mi è venuta questa idea mentre pensavo a cosa mangiare oggi con i miei ragazzi 
Facile, veloce e soprattutto salutare. L’ho accompagnata con una salsa che profuma di... primavera!🌸🌼🌺


Ingredienti per polpette:  5 zucchine piccole, 3 cucchiai di fiocchi d’avena, 2 cucchiaini di preparato di pomodori secchi  1 cucchiaio di erbe aromatiche miste essiccate, 1 cipolla, 1 uovo fresco, eventualmente aggiustate di sale.

I pomodori secchi: pomodori secchi (quelli che avete, io ne preparo una scatola intera e poi una volta pronto il preparato lo conservo in frigo fino ad esaurimento) semplice semplice così: frullati con qualche cucchiaio di olio extravergine d'oliva. Da conservare in un barattolo in vetro e usare per insaporire. 
Puoi anche disporli in cubetti con o senza olio, una volta che hai frullato i pomodori secchi. Li avrai sempre a portata, usa i cubetti che di solito usi per il ghiaccio. Una volta congelati puoi togliere i cubetti e metterli in sacchetti chiusi. Sono davvero comodi. 

Preparazione:
Nel mixer tritate la cipolla e poi le zucchine che non devono essere frullate ma devono restare a pezzettini. Aggiungete i fiocchi d’avena e non tritateli, amalgamate bene con l'uovo e le erbe aromatiche e la salsina di pomodori. Trasferite a cucchiaiate sulla placca del forno ricoperta con la carta forno, su ogni polpetta mettete qualche goccia d'olio evo e cuocete a 180 gradi finchè non saranno dorate. A metà cottura con un coltellino giratele con delicatezza perchè sono molto morbide.


Salsa di primavera: una tazza di yogourt greco 0 per cento di grassi, tre strisce di buccia sottile di limone non trattato  (bio o buccia edibile) 2 foglie di menta fresca.
Frullate il tutto e mettete in una ciotolina. Per chi è più goloso: si può aggiungere un po' d'olio evo o sale.





Per finire una bellissima poesia di Alda Merini










lunedì 28 gennaio 2019

Pan dolce invernale con farina di marroni



Questa che sembra tra le più "commerciali" e orecchiabili e che ascolterete più volte alla radio, ha il tocco inconfondibile di chi dà importanza ai particolari: chiudete gli occhi ed ascoltate l'alternanza di voci diverse, lasciatevi trascinare dalla cadenza dei bassi, non ondeggiare è quasi impossibile!









E mentre ondeggiate, prendete una cup, o un vasetto dello yogourt vuoto, un bicchiere non troppo grande e.. seguitemi!
Questa infatti è la ricetta senza bilancia del pane profumato che sa di alberi invernali, di foglie accartocciate, di freddo, riscaldato da un buon pomeriggio con il tea, con una cioccolata, di chiacchericcio delle amiche che sono passate a trovarvi (senza dirvelo e aspettano il caffè) ma anche di un buon libro letto in solitudine vicino alla stufa o davanti al caminetto, come pure di figli che han bisogno di una coccola come pausa compiti. Ancora sarà la vostra prelibata colazione con un velo di marmellata magari di marroni.



Ci siete?




Ebbene ho in casa le cup, chiamatele come volete, quelle che gli americani usano come misurini per tutto. Sulla più grande c'è scritto 100ml quindi partiamo dal fatto che se non esagerate con un bicchiere troppo grande, per intenderci quello dello yogourt va benissimo, oppure potreste usare una tazza di tea ma non di quelle grandi, ce la potete fare! Tutto questo per realizzare un pane, un dolce, una torta anche senza usare la bilancia, che poi era quello che facevano le nostre nonne e bisnonne.



E poi anche i cucchiai sono perfetti a questo scopo purchè vi ricordiate che c'è una bella differenza tra un cucchiaio colmo e uno raso. Con il cucchiaio raso la misura è sempre quella, se di dimensioni standard, se invece sarà colmo dipenderà da tante altre evenienze..
Ogni volta che scrivo cup, saranno i 120gr circa del vostro vasetto di yogourt.

Per questo pane ho usato il lievito madre, ma potete usare un cubetto di lievito o una bustina di lievito secco di birra.


Ingredienti:

Parto dall'olio E.V.O. che è ciò che ho messo in una terrina per primo=
1 cup 
1 cup di lievito madre /un cubetto di lievito in alternativa o una bustina di lievito di birra
3 cup di farina 
1 cup di farina di marroni
1 pizzico di sale
1 cup di zucchero


in seguito 2 uova

Impastate tutti gli ingredienti seguendo l'elenco. Aggiungete acqua ad occhio tanta quanta ne basta per un composto piuttosto morbido, ma non liquido tipo crema. deve risultare una bella palla vellutata e molle.
Impastate senza le uova.
Lasciar lievitare con lievito madre tutta la notte, con lievito di birra fino al raddoppio.


La mattina o al raddoppio aggiungere due uova, deve risultare, adesso si, come una bella crema spessa, se non lo fosse aggiungete un poco d'acqua, impastate molto bene, lasciate lievitare ancora due orette al tiepido. Poi trasferite il composto in due begli stampi da plum cake, foderati con carta forno bagnata e strizzata.

Mettete in forno, accedente a 50 gradi, quando raggiunge la temperatura spegnete e lasciatelo lievitare per bene finchè non vedete che è salito per bene, fino a uno o due cm dal bordo.
A questo punto potete procedere alla cottura a 190 gradi per una ventina di minuti, deve risultare dorato, lasciate intiepidire aprendo il forno, poi togliete dallo stampo e ponetelo a raffreddare completamente levando la carta che sarà ancora umida.


Provate a rifarla aggiungendo alla fine dei maron glacè spezzettati. GNAMMM






venerdì 13 aprile 2018

Pane di Debora



Apriamo con questo brano dei Queen, che è uno dei miei preferiti.

Mamma non intendevo farti piangere, ma se domani a quest'ora non fossi tornato tu vai avanti nella tua vita come se niente fosse.
Come se una madre potesse farlo, non è vero?
I figli non sono nostri, lo sappiamo bene, eppure quando qualcosa di male accade loro, non possiamo andare avanti come se nulla fosse. Perché anche se non sono nostri fanno parte della nostra anima, sono il nostro sangue, la nostra pelle, il nostro respiro.
Come si dice a Napoli, sono piezz'core.










Il pane di Debora che vi presento oggi invece anche se ricco e nutriente é leggero e speciale come lei. 
Debora infatti è una donna imprenditrice che ha aperto un ristorante trattoria a Genova, in un carruggio che si chiama Archivolto Mongiardino.
Cucina da quando era ragazzina, i piatti liguri sono la sua specialità.
Mi ha passato questa ricetta del pane che io pubblico qui per noi.



ingredienti:
700 gr di farina 00 macinata a pietra 
200 gr di farina integrale macinata a pietra
500 ml di acqua
tre prese di sale
1 cubetto di lievito di birra oppure 150 gr di lievito madre


2 etti di frutta secca di vostro gradimento
potete usare arachidi, mandorle, pinoli, nocciole, anacardi,ecc., spezzettate.
Potete anche usare frutta secca dolce come prugne, uvette, albicocche..tagliate a listarelle ( l'uvetta va sempre ammollata a sciacquata)





Procedimento:
se usate il lievito scioglietelo in un bicchiere d' acqua intiepidita, aggiungete la farina poco per volta e il sale alla fine, dopo aver incorporato tutta la farina.


Impastare bene fino ad ottenere una palla liscia e morbida in questo modo fate in modo che il glutine cominci a lievitare.

Aspettate che l'impasto raddoppi, tenendolo coperto al tiepido. Formare il pane e deporlo in una terrina del tipo plumcake aggiungendo la frutta secca.

Se usate il lievito madre il procedimento è lo stesso come sopra, potete comunque intiepidire l'acqua per far agire più velocemente la fermentazione, ma sappiate che ci vorrà più tempo. Potete anche riporre l'impasto in frigo e lasciarlo lievitare 12 ore o più, l'impasto finale avrà un gusto diverso in ogni caso, più acidulo, ma ugualmente buono e digeribile. Poi lo lavorerete allo stesso modo.


Cuocere a 200° in forno per 40 minuti circa.

Con questo pane potete fare bruschette o merende fantastiche. 






Trattoria archivolto Mongiardino
Via Archivolto Mongiardino 2
16123 Genova
tel.010 2477610
aperti dal martedì alla domenica solo la sera venerdì, sabato e domenica anche a pranzo


















Menù del viaggiatore e prezzi:
Antipasto misto della casa 12 euro
spaghetti alle vongole e pesto 12 euro
spaghetti ai frutti di mare 12 euro
frittura mista 13 euro
Specialità crostacei e aragosta
Ottimi menù di pesce fresco a 25 euro
In trattoria potrete gustare il Nostralino, un vino storico quasi introvabile.




lunedì 13 novembre 2017

Granola.. questa prelibatezza del mattino



Granola.. la conoscete?




Gustosi cereali per la colazione, un modo nutriente e sano per alimentare il vostro benessere, un pieno d'energia.
Certamente i cereali hanno un aspetto sano e nutriente, ma il più delle volte il rapporto di zuccheri complessivo che si trova all’interno della granola è talmente alto da far ingrassare facilmente. Troppi zuccheri portano al l'obesità, per cui non esagerate!





Vi propongo quindi gli ingredienti per 700 gr circa di Granola che conserverete un paio di mesi in contenitori di vetro ermetici.. se riuscirete a farla durare tanto!
Sarà buonissima nel latte o bevande alternative del mattino, nello yogourt o nel kefir .
Come spuntino antifame, ma attenzione alle calorie! 


500 gr di fiocchi di avena
50 gr di mandorle ( si possono sostituire con arachidi se si è allergici)
50 gr nocciole
40 ml olio di semi di girasole 
40 gr di uvetta ( si puó alternare con bacche di goji ma è meglio aggiungerle a fine cottura altrimenti seccano troppo)
80 gr di cocco grattugiato ( dà un gusto vanigliato)
1 pizzico di sale
4 cucchiai di olio di semi di mais 
6 albicocche secche ( o prugne,  mango, fichi)
130 ml di sciroppo d'acero
130 g di zucchero
30 gr di miglio soffiato
30 gr di quinoa in fiocchi
Qualche cucchiaio d'acqua

Alcuni ingredienti li potete semplicemente alternare ogni volta che la preparerete così avrete anche nutrienti sempre diversi a disposizione. 
Con un coltello o con le forbici a lamelle affettate i frutti più grandi come prugne, albicocche, fichi, mango, che avrete scelto secondo il vostro gusto. 



Spezzettate col coltello, se volete le mandorle e nocciole, io le lascio intere.
Riunite tutto in una capiente ciotola e rimestate con delicatezza. Mettete i dolcificanti e l'acqua, gli olii e rimestate. Stendete tutto sulla placca del forno coperta di carta forno e tostate a 160 gradi per 25 minuti.
Poi controllate. Si formeranno dei grumi più o meno grossi, con le mani sollevate la carta forno cercando di spostare il contenuto senza scottarvi, per tostare in modo omogeneo la granola.
Continuate a tostare finchè non la vedrete bella secca e doratina. Non bruciatela attenzione!

Lasciatela raffreddare e ponetela in contenitori di vetro.



Buon benessere fin dal mattino!!

Vi lascio con una canzone, grazie per essere passati di qui!



Buon benessere fin dal mattino!!!Vi lascio con questa canzone oggi, ciao grazie per essere passati di qui!


domenica 25 ottobre 2015

Panna vegetale fatta in casa ovvero doppiapanna



Non chiedetemi perché per la doppia panna ho messo l'immagine del mio cane..ma ditemi : non v'ispira morbidezza, tenerezza..e vi fa pensare anche ad un cappuccino con panna? Ecco!


Ecco qui la panna vegetale piú buona del mondo.



Per non impazzire in cucina e nello stesso tempo non dover sempre ricorrere a cibi già pronti bisogna mettere in atto alcune astuzie, una di queste sta nel giocare d'anticipo e organizzarsi.

Per esempio per ottenere questa salsa molto corposa e morbida dal sapore " doppia panna" dovete mettere in ammollo una confezione di anacardi non tostati, per almeno due ore.

Io non so se con il vostro mixer sia possibile ottenere la salsa anche senza metterli prima a bagno, ma la condizione ottimale é quella di farlo.

La tattica prevede quindi che non ci sia ragione per cui non possiate in qualsiasi momento lo decidiate preparare una salsa soddisfacente, di cui facilmente potrete variare il gusto con la vostra fantasia: pensate con una piccola confezione di panna da cucina a quante salsine e salsette potteste preparare.. 

Quindi tenete sempre a disposizione degli anacardi e se volete crearvi questa pannosa ricetta vegetale metteteli in ammollo.

Frullateli con un po di sale e acqua.
Otterrete la desiderata opzione crema alla "doppia panna" : assaggiate la crema che deve risultare liscia e omogenea , tutto dipende dall'ammollo e dal vostro frullatore o mixer.

Ora da qui per accompagnare dei burgher potreste semplicemente prenderne un po' e aggiungervi del limone o del lime, ottenendo la similpanna acida.

Con un'altro pochetto aggiungerete del curry per avere una crema speziata favolosa.

E via di questo passo, scatenate la fantasia, fate i vostri abbinamenti preferiti e poi lasciate un commento qui sotto se vi fa piacere.




Ti ringrazio anche solo per aver letto questo articolo! 





mercoledì 15 agosto 2012

Marmellata di pomodorini rossi

Questa è di nuovo una marmellata speciale, l'ho studiata per accompagnare il pecorino sardo, ma si sposa perfettamente con la caciotta di pecora. Qualsiasi sia il vostro formaggio preferito, testatela e mi direte voi con quale formaggio l'avrete gradita maggiormente.

Ve la propongo in formato ridotto, da aumentare mantenendo le proporzioni secondo la quantità desiderata.
Il peperoncino sarà perfetto a patto che lo amiate, in caso contrario eliminatelo. Lo stesso vale per il basilico. Sarà buona anche senza.

Ingredienti:
500 gr pomodorini
300 gr zucchero
1 peperoncino piccante rosso
10 foglie di basilico

Tagliate il peperoncino nel senso della lunghezza, ma lasciatelo intero, in questo modo eviterete che i pezzi vadano a finire sulle papille gustative di qualcuno che non lo desideri.
Tagliate i pomodorini a metà, poneteli in un tegame alto con lo zucchero e cuocete per circa mezz'ora.
A questo punto aggiungete il peperoncino e portate a cottura completa ( vedi il post consigli generali per le marmellate ) prima d'invasare aggiungete il basilico a pezzetti ( rompetelo con le mani)
e cuocete ancora 5 minuti.
Invasate.
Se la gusterete ben fredda ( di frigorifero) vi assicuro che vi stupirà per l'aroma del basilico, ne verrà esaltato.

Il colore di questa marmellata mi suggerisce una poesia intensa e gioiosa.
Ditemi se la trovate appropriata ed in sintonia.

La storia delle onde

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

Kahlil Gibran


lunedì 30 luglio 2012

Tranci di tonno fresco al sesamo

Ancora una ricetta fresca, saporita e facilissima.
Il consumo di pesce fa bene alla salute, aiuta a controllare il colesterolo e anche il peso!
L'importante è non condire troppo, pensate alla salute e alla linea!


Ingredienti:
un trancio di tonno fresco per persona( fatevelo tagliare bello alto così non diventerà troppo stopposo nel cuocerlo)
olio extravergine d'oliva
semi di sesamo quanto basta






Spennellate una padella antiaderente con un poco d'olio d'oliva, spennellate anche i tranci di tonno e appoggiateli sui semi di sesamo che avrete messo su un piatto, rigirateli come se dovreste impanarli.
Scaldate la padella sulla fiamma viva, fate dorare il tonno, da una parte e dall'altra.
Non cuocetelo troppo, all'interno deve rimanere rosato.





Se volete preparate una riduzione di aceto balsamico e accompagnate con essa il pesce.

Oppure accompagnate con una salsa allo yogourt agrodolce:

un vasetto di yogourt bianco magro ( o intero, quello dipende dal tipo di salsa che volete ottenere, dietetica o no)
un pizzico di sale
2 cucchiaini di marmellata al sedano e pere ( la ricetta la trovate qui sul blog)
amalgamate bene ed emulsionate con un cucchiaio d'olio d'oliva extravergine

Oppure questa:
1 vasetto di yogourt come sopra
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di aceto balsamico
1 cucchiaino d'olio extravergine d'oliva
5 foglioline di menta tritata

o ancora:
1 confezione di robiola morbida ( tipo Osella per intenderci)
1 lime succo
prezzemolo tritato quanto basta
il succo di uno spicchio d'aglio ( facoltativo:solo se piace)


Provate e mentre preparate una di queste salse di accompagnamento, gustatevi Enya:



Alla magia musicale di Enya provate ad aggiungere la lettura di questa poesia di Arthur Rimbaud:
Sensazione
Nelle sere azzurre d'estate andrò per i sentieri,
pizzicato dal grano, a calpestare l'erba tenera:
come in sogno ne sentirò il fresco nei piedi.
Lascerò che il vento bagni la mia testa nuda.
Non dirò nulla, non penserò a niente:
ma l'amore che non ha fine mi riempirà l'anima,
e andrò lontano, molto lontano, come un vagabondo
attraverso la Natura, felice come quando si sta con una donna.

domenica 29 luglio 2012

Vaniglia, oro nero della cucina, come usarla.







La vaniglia come saprete è un baccello di origine tropicale, che viene usata per aromatizzare creme, dolci, budini, ecc.

Se volete dare un profumo vanigliato a torte e creme senza ricorrere alla più artificiale vanillina preparate uno zucchero vanigliato in questo modo, usatelo poi ogni qualvolta ne avrete bisogno.
Aprite il baccello con un coltellino affilato a lama liscia, passate la lama all'interno del baccello, togliendo bene la pasta scura e i semi e raccogliendoli in vaso capiente in cui avrete sistemato 500g di zucchero. Chiudete.
Ogni tanto rigirate il vaso per mescolare. Dopo poco tempo lo zucchero profumerà di vaniglia.
Volendo potete produrre da questo zucchero anche zucchero a velo vanigliato, basta tritarlo finemente.
Usatelo per i vostri dolci, torte, dessert e perchè no, marmellate.

La vaniglia viene usata in Messico nella preparazione di carne, pesce, crostacei.

Curiosità sulla vaniglia:
Quando Hermán Cortes arrivó con le sue truppe alla Grande Tecnochtitlàn capitale dell'impero Mexica ( Messico) nel 1519, gli spagnoli conobbero per la prima volta il frutto che gli atzechi utilizzavano per insaporire e aromatizzare il cioccolato.
Furono proprio loro a chiamarla vaniglia.
Nello stesso anno la inviarono in Spagna e da lì si propagó in tutto il mondo.


giovedì 26 luglio 2012

Taboulè

Questa ricetta di origine Marocchina, è frequentemente usata in Francia, tant'è che mia zia Cècile la preparava sovente ed era tra i piatti estivi più richiesti dagli ospiti.
È semplicissima da preparare, veloce, ma va preparata in due tempi diversi.
Usate il cous cous medio, in scatola, lo trovate al supermercato.
È un piatto che piacerà anche ai vegetariani.
È un piatto davvero saporito ma leggero, che userete da contorno a una grigliata di carne o di pesce estiva per esempio, quando avete ospiti ( lo preparerete prima e coperto lo lascerete in frigo). O semplicemente come primo piatto in ogni occasione.
Rimarrete stupiti dalla sua freschezza.

Ecco le dosi per 4 /5 persone abbondante.


Ingredienti:

500 g di cous cous
500 ml acqua
3 limoni
1 cetriolo
4 pomodori oppure 10 pomodorini
1 cipolla bianca
3 cucchiai di olio di oliva extravergine
Sale e pepe al gusto
4 foglioline di menta fresca
un mazzetto di prezzemolo


Tagliate a fettine il cetriolo spolveratelo con del sale fino, poi ponetelo su un piatto leggermente inclinato per far scivolare via l'acqua che produce, in questo modo sará piú digeribile e delicato.



Non fatelo a pezzi troppo piccoli così se a qualcuno dei vostri ospiti non è gradito lo potrà togliere.

Scaldate l'acqua e quando sarà bollente versatela sul cous cous, aggiungete l'olio lasciate qualche minuto coperto, mescolate, coprite, attendete 5 minuti mentre gonfia, poi sgranate bene con una forchetta, il cous cous deve risultare omogeneo e senza grumi. Se vedete grumi usate le mani per separare i chicchi.
Lasciate raffreddare completamente.


Tagliate i pomodori a cubetti, o se sono pomodorini, a metà, tritate la cipolla insieme al prezzemolo e alla menta fresca. Irrorate col succo dei limoni.




.

Aggiungete il cetriolo scolato, amalgamate, coprite e mettete in frigo per almeno un'ora.




Mentre preparate le verdure ascoltate i bravissimi Coldplay su you tube..
.ma leggete fino in fondo, è interessante.




Una curiosità sugli ingredienti di questa ricetta:
Cetriolo:
il cetriolo è composto prevalentemente d'acqua, per questo rinfresca e depura.
Contiene una fonte interessante di vitamina C ( 11 mg per 100 g) è depurativo, antinfiammatorio, diuretico, antiartrosico, antigotta. Per approfittare della buccia ricca di minerali, sarebbe bene consumarli con essa.
Inoltre è ricco di silice, elemento fondamentale del tessuto connettivo. La carenza di silice compromette la stabilità e l'elasticità delle strutture di sostegno di tutte le cellule, ma soprattutto della pelle, dei vasi sanguigni, dei muscoli, dei tendini, della cartilagine e dell'osso.
Cipolla:
è un potente attivatore di tutte le funzioni organiche, antibatterica e antinfettiva, fortificante del sistema immunitario. Stimola le funzionalità renale aiutando l'eliminazione delle scorie azotate.
Combatte i parassiti intestinali, rinnova e purifica il sangue e tutti i liquidi organici, ringiovanisce le cellule, ha effetti benefici sulle persone affette da artrite e artrosi.
Abbassa i grassi nel sangue, abbassa la pressione sanguigna, previene la formazione di trombi, riduce la glicemia.
Limone:
Ricco di vitamina C è un vero e proprio farmaco del benessere.
Battericida, antisettico, antireumatico, antiurico, diuretico, dimagrante, antiacido e antiemorragico.
Antidiarroico, antisclerotico, ipotensivo ed epatoprotettore.
Libera le cellule dalle tossine, dai materiali di scarto che ne rallentano il metabolismo.
Aiuta a regolare il peso corporeo, il colesterolo, aiuta a ridare motilità alle articolazioni doloranti.

Ora che conoscete anche i benefici che potete trarre da questi alimenti, rilassatevi e fate gustare allo spitrito questa famosa poesia di Jacques Prévert (mentre si raffredderà il cous cous):

Paris at night

TRE FIAMMIFERI ACCESI UNO PER UNO NELLA NOTTE
IL PRIMO PER VEDERTI TUTTO IL VISO
IL SECONDO PER VEDERTI GLI OCCHI
L'ULTIMO PER VEDERE LA TUA BOCCA
E IL BUIO PER RICORDARMI QUESTE COSE
MENTRE TI STRINGO TRA LE BRACCIA.


martedì 24 luglio 2012

Strudel di verdure





Questo fine settimana sono stata a Isolaccia di Bormio, per portare mio figlio per una settimana al tennis camp, dove con altri bambini e ragazzi si alleneranno e divertiranno per una settimana.
Essendo l'albergo in cui ospitato adatto a loro, i pasti vengon serviti su grandi buffet per cui possono scegliere essi stessi quanto e cosa mangiare.
L'idea mi sembra ottima, non trovate anche voi difficile ordinare al ristorante quando si tratta di bambini? In effetti leggere una lista e immaginare un piatto è ben diverso dal poter vedere direttamente le pietanze.
Succede a volte che al ristorante loro ordinino un piatto, ma poi quando arriva..delusione totale!
Vero anche che può succedere il contrario.

Tra i piatti in esposizione c'era anche questo bellissimo strudel, una vera delizia tanto che ho voluto la ricetta, dopo averla letta ho cercato di adattare la quantità a uno strudel casalingo.
La prepararzione non è delle più difficile, ma necessita del tempo di cottura sia delle verdure, che del tempo per lo "spelamento" dei peperoni.



Strudel di verdure

ingredienti:
3 o4 zucchine
3 peperoni
1  spicchio d'aglio( facoltativo)
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 uova
1 rotolo di pasta sfoglia quadrato

Cuocete zucchine e peperoni al forno, le zucchine tagliate grossolanamente, i peperoni interi per poterli poi spellare. 
Io di solito per ottenere un risultato rapido metto i peperoni dentro un sacchetto in carta e li cuoccio nel microonde, in questo modo la pelle si stacca meglio, ma fate come siete aituati.
Condite le zucchine prima d'infornarle con olio, un pizzico di pepe e spremendo l'aglio se vi piace.
Tritate ora le verdure, pontenele in una terrina e mescolatele con le uova e il parmigiano, regolate di sale.
Aprite la pasta sfoglia, appoggiate il composto raffreddato, chiudete e spennellate la superficie con l'uovo o con del latte, o con della soia a seconda delle vostre preferenze.
Cuocete in forno per mezz'ora circa, finchè la pasta sfoglia non è dorata a 180°.

Gustatela come piatto unico abbinando dei formaggi freschi.
Mentre preparate la tavola, e la servite, perchè non vi ascoltate la meravigliosa voce di Adele in Daydreamer?
Fa veramente sognare, e dopo aver cucinato, ve lo meritate!




Questa fotografia è solo per dirvi che l'estate sta arrivando, io non sono bravissima con la racchetta da tennis ( sto imparando), ma con questa racchetta fulmina zanzare sì!!


lunedì 23 luglio 2012

Les feuilles mortes

Da ieri 
a piedi nudi
cammino sulle foglie morte 
tesa
ascolto il tuo respiro
ma sento solo il fruscio
della mia veste bianca.

Sconosciute ti assalgono

le ignori
oppure ti spaventa 
il loro gemito?

Eppur è nitido

il grido
e travestita di pazienza 
osservo.

M’indispone lo spreco di momenti persi.

M’indigna lo scorrere sfrontato degli anni.

Vorrei fermarti

bloccarti
a braccia tese 
inchiodarti ad un tronco 
dal punto esatto delle mie mani
fino a completarne l’abbraccio.

Per quanto?

Non so.
É qui con me che tutto si ferma.


Ed eccomi

con lo sguardo perso di te
è scontato
questo mio modo 
di averti
di amarti.

Esse continuano a chiamare

ed io guerriera spavalda
le libererò
da te.

Esacerbata verso il tempo 

così fugace dei tuoi tempi
mentre io svelta e veloce
sospesa 
tramo
solo per te.


Esse attendono di cullarmi

le tue parole schiave
le parole ancora non dette
che son mie
solo mie.





Fermé


 Rimanere incollata a questa sedia osservando la porta che non s' apre.
Ma in tal caso dovrei correre dietro a quel bancone,scattare, come dici sempre
togliere un bicchiere e versarvi del liquore o altro.
Fare un caffè
inscenare piattino e cucchiaino
predisporre un sorriso
avviando un'affabile conversazione
con incognite e sconosciuti
desiderosi o meno di parlare
mentre carpire tutto questo sarebbe un'arte
saperlo gestire una minuziosa ricerca.
           Ma la porta a vetri non si muove
           per colpa di quel telefono maledetto.
Sono abituata padre mio
ad alzarmi all'alba per aprirla
accogliere assonnati clienti che han dormito sulla spiaggia
accomodare brioche calde e buone maniere
fingendo che mi piaccia farlo
invece di esser in vacanza come gli altri.
      Entrano di solito con la noncuranza di infradito sporche
      che imbrattano il mio, il tuo pavimento
      di costumi stupidamente colorati e profumo di olio di cocco
      penso al destino dei figli di questo mestiere
      costretti ad offrire cibo e melensi discorsi.
Quel telefono però ha annunciato la tua mancanza
e sulla porta c'è un cartello diverso oggi
che suona di addio
come la macchina del caffè che è rimasta fredda.


Pubblicata dalla Giulio Perrone editore nell'antologia MONOLOGHI DA CAMERA E DA VOLO 
aprile 2012

Post in evidenza

Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo tal...