sabato 13 aprile 2024

Carote al latte

Un must dei piatti facili sono le carote al latte, cremose e gustose possono essere anche messe sul pane tostato come antipasto, servite come contorno e per accompagnare carni o pesce, con aggiunta di curcuma o curry diventano esotiche, con un po' di maggiorana acquistano in eleganza, con del rosmarino saranno piú rustiche, con il Parmigiano saranno sostanziose... sbizzarritevi!


Ingredienti:
Calcolate due carote a testa
Due cucchiai d'olio e.v.o.
Tre di farina
Mezzo litro di latte (o sufficiente a coprirle)
Se siete intolleranti potete usare una bevanda di soia non dolce
Sale q.b.
Facoltativo: 2 cucchiai di Parmigiano grattugiato 


Fate soffriggere le cipolle con l'olio in una pentola abbastanza alta e capiente da poterle poi coprire con il latte. 

Lasciatele dorare senza muoverle troppo e solo quando acquistano colore giratele.
A questo punto mettete la farina e fatela dorare per un minuto, aggiungete goccia a goccia il latte e lasciatelo assorbire rimestando fino a  coprire tutte le carote.
Quando il composto é cremoso il piatto é pronto. Se lo desiderate Parmigiano Reggiano va aggiunto ora.
Buon appetito!

martedì 14 maggio 2019

passione di passato, crème de la crème, velouté e potage onctueux


Se vi dico che la cosa che non manca mai o quasi mai sulla mia tavola sono le vellutate di verdura, le zuppe, le minestre..ci credete?
Le trovo appaganti, idratanti, piene di virtù, per tantissimi motivi e quindi anche se non pretendo che i miei figli ne assumano chissà quanta ad ogni pasto, sicuramente la sera, il piatto principale viene affiancato dalla scodellina che vedete qui..


E' importantissimo che tutti noi, a partire dai bambini ovviamente, ci si abitui se . non lo siamo già ad apprezzare le verdure in tutte le loro svariate presentazioni, la vellutata è una di queste.

Sono tutte depurative se ci pensate, a meno che non le farciate di chissà quali strani ingredienti, sono tutte anche diuretiche!
Sono facili da preparare e veloci..io dico sempre che si fanno quasi da sole!
La sera tra le altre cose i liquidi caldi e piacevoli come quelli di un buon passato predispongono al relax, alla calma e al riposo. Con i loro colori portano un'energia non invasiva, tante vitamine e ci aiutano a rotazione a mangiare tutte le verdure. E sapete vero che le verdure e la frutta sono il nostro integratore numero 1? 

La ricetta di questa vellutata arancione è semplicissima, gli ingredienti sono quelli in fotografia a sinistra: carote, patata dolce, peperone giallo, aggiungete un porro o una cipolla, due cucchiai di farina di avena integrale e fate cuocere con abbondante acqua per 25 minuti, passando poi tutto con il mixer ad immersione oppure direttamente nel Bimby se lo avete.  La ricetta per quella verde invece: foglie di bietola o coste, una cipolla, due cucchiai di avena integrale. Stessa cottura stesso procedimento. Condite il tutto nella stessa ciotola con un cucchiaino di olio E.V.O. e parmigiano reggiano o grana padano. Non dimenticate un po' di sale come faccio spesso io..




domenica 5 maggio 2019

Panini rossi con la barbabietola






I panini che ho voluto provare a fare sono semplicissimi, fatti con l'impasto solito con cui faccio il pane, di solito metto l'impasto a fermentare la sera e lo lascio sul bancone della cucina, è un impasto morbido con molta acqua, se fa caldo come in estate lo metto nel frigorifero coperto da una pellicola, e la mattina ne faccio due stampi da plum cake, i quali poi mi permettono di ottenere due panetti quasi uguali. 

Da tempo volevo provare a fare dei panini usando nell'impasto la barbabietola, e qui vi spiego come li ho fatti, il risultato è un panino molto particolare con un gusto più dolce. Ottimo se volete stupire gli ospiti, o volete fare diversi tipi di pane e accostare anche questi..colorati.

Ingredienti:

120 gr di lievito madre (oppure il lievito di birra che usi di solito tu) perché ricordati che a parte lo sbatti di tenere il lievito madre e farlo sopravvivere nel tempo, non vi é una grande differenza nutrizionale, e lo dico dopo averlo “nutrito” per tanti anni pensando che chissà quali benefici portasse..
500 gr di farina
Sale : due cucchiaini ma mai a contatto con lieviti 
80 di olio E.V.O.
acqua: ne devi mettere abbastanza per ottenere un composto bello morbido, non ti preoccupare se ti sembra floscio, vedrai che dopo una notte di fermentazione mi darai ragione, ed otterrai dei panini belli morbidi 
1 barbabietola di medie dimensioni


il composto che otterrai deve essere tale da poterlo raccogliere con un cucchiaio, cioè mettiamo che tu con il cucchiaio voglia fare una pallina, la devi letteralmente poter raccogliere dall'impasto come se fosse una crema. Se non riesci aggiungi ancora un po' d' acqua, mescola bene, non impastare con le mani, usa solo un cucchiaio, mantieni l'elasticità e la morbidezza e non preoccuparti di nulla.

Ora prendi una barbabietola di medie dimensioni, pelala e cuocila, se vuoi puoi comprarne una già cotta. La puoi cuocere nel microonde a vapore oppure affettata tra due piatti sovrapponendoli. E' comodo e veloce. Una volta cotta schiacciala con una forchetta e lasciala raffreddare.Quando la  barbabietola sarà fredda l'aggiungerai al composto mescolando tutto: visto che bel colore?

La mattina dopo vai a controllare il tuo impasto, se è nel frigo toglilo.
Sarà sicuramente raddoppiato e l'acqua si sarà in parte riassorbita rendendolo più sodo, giusto? Il composto sarà bello liscio e con delle bolle. 
Ora metti i fogli di carta forno sulla teglia, io ne uso due di solito, con due cucchiai forma i tuoi panini e falli riposare ancora una mezz'ora dentro il forno spento, se hai tolto l'impasto dal frigo magari aspetta anche un po' di più, è sempre bene lasciare che la pasta in fermentazione abbia il tempo di "acclimatarsi" senza stressarla e lavorarla mentre è molto fredda, non lo so questo è il mio pensiero, ho una sorta di rispetto per le "anime" in fermento e cerco di non strattonarle perché comunque sono vive.
Se i tuoi tempi non sono così facili da gestire e non puoi lavorarla la mattina, accomodali in modo da far passare comunque le 10/12 ore, per esempio preparando l'impasto la mattina e infornandolo la sera. Trova la tua routine giusta per riuscire ad impastare e infornare, o fallo nel fine settimana se sei più libero, ricorda che una volta cotto il pane si può dividere e congelare. Non è necessario farlo ogni giorno, ma sufficiente prepararlo ogni tanto o una volta alla settimana per averlo in casa, toglierlo dal freezer la mattina oppure al bisogno, se poi è diviso in fette lo puoi scaldare direttamente nel tostapane... sarai rapito ogni volta dalla sua fragranza.

Ora puoi cuocere i tuoi panini, basteranno una ventina di minuti se sono piccoli, poi magari li lasci ancora 5 minuti nel forno spento con la porta semi aperta..non sono uno spettacolo?

Ed ora una poesia di Manzoni adatta all'inizio di Maggio..chi se la ricordava? Io per nulla, eppure leggendola mi ha percorso un brivido lungo la schiena, le parole mi arrivavano dalla mente una dopo l'altra, senza alcuno sforzo, come un suono già registrato, significa che le poesie studiate da piccoli lasciano un segno dentro ed hanno sicuramente un loro perché.. questo per ricordarvi che la poesia nella vita è sempre importantissima.
Provate a leggerla, non importa se non la ricordate, pensate soltanto a ciò che sentite, mentre le parole scorrono, e se volete lasciatemi un commento, mi farà piacere! 

Il cinque maggio 

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie’ mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all’urna un cantico
che forse non morrà.
Dall’Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall’uno all’altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l’ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d’un gran disegno,
l’ansia d’un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch’era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull’altar.
Ei si nomò: due secoli,
l’un contro l’altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe’ silenzio, ed arbitro
s’assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell’ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d’immensa invidia
e di pietà profonda,
d’inestinguibil odio
e d’indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l’onda s’avvolve e pesa,
l’onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell’alma il cumulo
delle memorie scese!
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull’eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d’un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l’assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo de’ manipoli,
e l’onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l’avvïò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov’è silenzio e tenebre
la gloria che passò.

Bella Immortal! Benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.

mercoledì 27 marzo 2019

Polpette di zucchine e fiocchi d’avena




Ecco una fantastica idea per cucinare le verdure e presentarle in modo insolito!
Mi è venuta questa idea mentre pensavo a cosa mangiare oggi con i miei ragazzi 
Facile, veloce e soprattutto salutare. L’ho accompagnata con una salsa che profuma di... primavera!🌸🌼🌺


Ingredienti per polpette:  5 zucchine piccole, 3 cucchiai di fiocchi d’avena, 2 cucchiaini di preparato di pomodori secchi  1 cucchiaio di erbe aromatiche miste essiccate, 1 cipolla, 1 uovo fresco, eventualmente aggiustate di sale.

I pomodori secchi: pomodori secchi (quelli che avete, io ne preparo una scatola intera e poi una volta pronto il preparato lo conservo in frigo fino ad esaurimento) semplice semplice così: frullati con qualche cucchiaio di olio extravergine d'oliva. Da conservare in un barattolo in vetro e usare per insaporire. 
Puoi anche disporli in cubetti con o senza olio, una volta che hai frullato i pomodori secchi. Li avrai sempre a portata, usa i cubetti che di solito usi per il ghiaccio. Una volta congelati puoi togliere i cubetti e metterli in sacchetti chiusi. Sono davvero comodi. 

Preparazione:
Nel mixer tritate la cipolla e poi le zucchine che non devono essere frullate ma devono restare a pezzettini. Aggiungete i fiocchi d’avena e non tritateli, amalgamate bene con l'uovo e le erbe aromatiche e la salsina di pomodori. Trasferite a cucchiaiate sulla placca del forno ricoperta con la carta forno, su ogni polpetta mettete qualche goccia d'olio evo e cuocete a 180 gradi finchè non saranno dorate. A metà cottura con un coltellino giratele con delicatezza perchè sono molto morbide.


Salsa di primavera: una tazza di yogourt greco 0 per cento di grassi, tre strisce di buccia sottile di limone non trattato  (bio o buccia edibile) 2 foglie di menta fresca.
Frullate il tutto e mettete in una ciotolina. Per chi è più goloso: si può aggiungere un po' d'olio evo o sale.





Per finire una bellissima poesia di Alda Merini










lunedì 28 gennaio 2019

Pan dolce invernale con farina di marroni



Questa che sembra tra le più "commerciali" e orecchiabili e che ascolterete più volte alla radio, ha il tocco inconfondibile di chi dà importanza ai particolari: chiudete gli occhi ed ascoltate l'alternanza di voci diverse, lasciatevi trascinare dalla cadenza dei bassi, non ondeggiare è quasi impossibile!









E mentre ondeggiate, prendete una cup, o un vasetto dello yogourt vuoto, un bicchiere non troppo grande e.. seguitemi!
Questa infatti è la ricetta senza bilancia del pane profumato che sa di alberi invernali, di foglie accartocciate, di freddo, riscaldato da un buon pomeriggio con il tea, con una cioccolata, di chiacchericcio delle amiche che sono passate a trovarvi (senza dirvelo e aspettano il caffè) ma anche di un buon libro letto in solitudine vicino alla stufa o davanti al caminetto, come pure di figli che han bisogno di una coccola come pausa compiti. Ancora sarà la vostra prelibata colazione con un velo di marmellata magari di marroni.



Ci siete?




Ebbene ho in casa le cup, chiamatele come volete, quelle che gli americani usano come misurini per tutto. Sulla più grande c'è scritto 100ml quindi partiamo dal fatto che se non esagerate con un bicchiere troppo grande, per intenderci quello dello yogourt va benissimo, oppure potreste usare una tazza di tea ma non di quelle grandi, ce la potete fare! Tutto questo per realizzare un pane, un dolce, una torta anche senza usare la bilancia, che poi era quello che facevano le nostre nonne e bisnonne.



E poi anche i cucchiai sono perfetti a questo scopo purchè vi ricordiate che c'è una bella differenza tra un cucchiaio colmo e uno raso. Con il cucchiaio raso la misura è sempre quella, se di dimensioni standard, se invece sarà colmo dipenderà da tante altre evenienze..
Ogni volta che scrivo cup, saranno i 120gr circa del vostro vasetto di yogourt.

Per questo pane ho usato il lievito madre, ma potete usare un cubetto di lievito o una bustina di lievito secco di birra.


Ingredienti:

Parto dall'olio E.V.O. che è ciò che ho messo in una terrina per primo=
1 cup 
1 cup di lievito madre /un cubetto di lievito in alternativa o una bustina di lievito di birra
3 cup di farina 
1 cup di farina di marroni
1 pizzico di sale
1 cup di zucchero


in seguito 2 uova

Impastate tutti gli ingredienti seguendo l'elenco. Aggiungete acqua ad occhio tanta quanta ne basta per un composto piuttosto morbido, ma non liquido tipo crema. deve risultare una bella palla vellutata e molle.
Impastate senza le uova.
Lasciar lievitare con lievito madre tutta la notte, con lievito di birra fino al raddoppio.


La mattina o al raddoppio aggiungere due uova, deve risultare, adesso si, come una bella crema spessa, se non lo fosse aggiungete un poco d'acqua, impastate molto bene, lasciate lievitare ancora due orette al tiepido. Poi trasferite il composto in due begli stampi da plum cake, foderati con carta forno bagnata e strizzata.

Mettete in forno, accedente a 50 gradi, quando raggiunge la temperatura spegnete e lasciatelo lievitare per bene finchè non vedete che è salito per bene, fino a uno o due cm dal bordo.
A questo punto potete procedere alla cottura a 190 gradi per una ventina di minuti, deve risultare dorato, lasciate intiepidire aprendo il forno, poi togliete dallo stampo e ponetelo a raffreddare completamente levando la carta che sarà ancora umida.


Provate a rifarla aggiungendo alla fine dei maron glacè spezzettati. GNAMMM






venerdì 13 aprile 2018

Pane di Debora



Apriamo con questo brano dei Queen, che è uno dei miei preferiti.

Mamma non intendevo farti piangere, ma se domani a quest'ora non fossi tornato tu vai avanti nella tua vita come se niente fosse.
Come se una madre potesse farlo, non è vero?
I figli non sono nostri, lo sappiamo bene, eppure quando qualcosa di male accade loro, non possiamo andare avanti come se nulla fosse. Perché anche se non sono nostri fanno parte della nostra anima, sono il nostro sangue, la nostra pelle, il nostro respiro.
Come si dice a Napoli, sono piezz'core.










Il pane di Debora che vi presento oggi invece anche se ricco e nutriente é leggero e speciale come lei. 
Debora infatti è una donna imprenditrice che ha aperto un ristorante trattoria a Genova, in un carruggio che si chiama Archivolto Mongiardino.
Cucina da quando era ragazzina, i piatti liguri sono la sua specialità.
Mi ha passato questa ricetta del pane che io pubblico qui per noi.



ingredienti:
700 gr di farina 00 macinata a pietra 
200 gr di farina integrale macinata a pietra
500 ml di acqua
tre prese di sale
1 cubetto di lievito di birra oppure 150 gr di lievito madre


2 etti di frutta secca di vostro gradimento
potete usare arachidi, mandorle, pinoli, nocciole, anacardi,ecc., spezzettate.
Potete anche usare frutta secca dolce come prugne, uvette, albicocche..tagliate a listarelle ( l'uvetta va sempre ammollata a sciacquata)





Procedimento:
se usate il lievito scioglietelo in un bicchiere d' acqua intiepidita, aggiungete la farina poco per volta e il sale alla fine, dopo aver incorporato tutta la farina.


Impastare bene fino ad ottenere una palla liscia e morbida in questo modo fate in modo che il glutine cominci a lievitare.

Aspettate che l'impasto raddoppi, tenendolo coperto al tiepido. Formare il pane e deporlo in una terrina del tipo plumcake aggiungendo la frutta secca.

Se usate il lievito madre il procedimento è lo stesso come sopra, potete comunque intiepidire l'acqua per far agire più velocemente la fermentazione, ma sappiate che ci vorrà più tempo. Potete anche riporre l'impasto in frigo e lasciarlo lievitare 12 ore o più, l'impasto finale avrà un gusto diverso in ogni caso, più acidulo, ma ugualmente buono e digeribile. Poi lo lavorerete allo stesso modo.


Cuocere a 200° in forno per 40 minuti circa.

Con questo pane potete fare bruschette o merende fantastiche. 






Trattoria archivolto Mongiardino
Via Archivolto Mongiardino 2
16123 Genova
tel.010 2477610
aperti dal martedì alla domenica solo la sera venerdì, sabato e domenica anche a pranzo


















Menù del viaggiatore e prezzi:
Antipasto misto della casa 12 euro
spaghetti alle vongole e pesto 12 euro
spaghetti ai frutti di mare 12 euro
frittura mista 13 euro
Specialità crostacei e aragosta
Ottimi menù di pesce fresco a 25 euro
In trattoria potrete gustare il Nostralino, un vino storico quasi introvabile.




lunedì 13 novembre 2017

Granola.. questa prelibatezza del mattino



Granola.. la conoscete?




Gustosi cereali per la colazione, un modo nutriente e sano per alimentare il vostro benessere, un pieno d'energia.
Certamente i cereali hanno un aspetto sano e nutriente, ma il più delle volte il rapporto di zuccheri complessivo che si trova all’interno della granola è talmente alto da far ingrassare facilmente. Troppi zuccheri portano al l'obesità, per cui non esagerate!





Vi propongo quindi gli ingredienti per 700 gr circa di Granola che conserverete un paio di mesi in contenitori di vetro ermetici.. se riuscirete a farla durare tanto!
Sarà buonissima nel latte o bevande alternative del mattino, nello yogourt o nel kefir .
Come spuntino antifame, ma attenzione alle calorie! 


500 gr di fiocchi di avena
50 gr di mandorle ( si possono sostituire con arachidi se si è allergici)
50 gr nocciole
40 ml olio di semi di girasole 
40 gr di uvetta ( si puó alternare con bacche di goji ma è meglio aggiungerle a fine cottura altrimenti seccano troppo)
80 gr di cocco grattugiato ( dà un gusto vanigliato)
1 pizzico di sale
4 cucchiai di olio di semi di mais 
6 albicocche secche ( o prugne,  mango, fichi)
130 ml di sciroppo d'acero
130 g di zucchero
30 gr di miglio soffiato
30 gr di quinoa in fiocchi
Qualche cucchiaio d'acqua

Alcuni ingredienti li potete semplicemente alternare ogni volta che la preparerete così avrete anche nutrienti sempre diversi a disposizione. 
Con un coltello o con le forbici a lamelle affettate i frutti più grandi come prugne, albicocche, fichi, mango, che avrete scelto secondo il vostro gusto. 



Spezzettate col coltello, se volete le mandorle e nocciole, io le lascio intere.
Riunite tutto in una capiente ciotola e rimestate con delicatezza. Mettete i dolcificanti e l'acqua, gli olii e rimestate. Stendete tutto sulla placca del forno coperta di carta forno e tostate a 160 gradi per 25 minuti.
Poi controllate. Si formeranno dei grumi più o meno grossi, con le mani sollevate la carta forno cercando di spostare il contenuto senza scottarvi, per tostare in modo omogeneo la granola.
Continuate a tostare finchè non la vedrete bella secca e doratina. Non bruciatela attenzione!

Lasciatela raffreddare e ponetela in contenitori di vetro.



Buon benessere fin dal mattino!!

Vi lascio con una canzone, grazie per essere passati di qui!



Buon benessere fin dal mattino!!!Vi lascio con questa canzone oggi, ciao grazie per essere passati di qui!


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