martedì 14 maggio 2019

passione di passato, crème de la crème, velouté e potage onctueux

Vi è piaciuto questo film? E questa canzone?
Una bellissima storia d'amore vero?
Ci mostra quanto le cose che abbiamo ricevuto da piccoli modifichino i nostri pensieri e comportamenti al punto tale che se anche sappiamo che sono dannose per noi e per gli altri a volte non riusciamo a cambiare.
Per fortuna non per tutti è così e conoscendo le origini dei nostri pensieri e delle nostre motivazioni possiamo fare molto in senso positivo, per vivere bene e felicemente!
Il primo passo come sempre è la consapevolezza delle nostre azioni e soprattutto dei nostri pensieri.








Anche l'alimentazione è spesso la conseguenza di uno stile di vita appreso da piccoli, ci avete mai pensato?
Se vi dico che la cosa che non manca mai o quasi mai sulla mia tavola sono le vellutate di verdura, le zuppe, le minestre..ci credete?
Le trovo appaganti, idratanti, piene di virtù, per tantissimi motivi e quindi anche se non pretendo che i miei figli ne assumano chissà quanta ad ogni pasto, sicuramente la sera, il piatto principale viene affiancato dalla scodellina che vedete qui..


E' importantissimo che tutti noi, a partire dai bambini ovviamente, ci si abitui se . non lo siamo già ad apprezzare le verdure in tutte le loro svariate presentazioni, la vellutata è una di queste.

La ricetta di quella più veloce? O ne volete una depurativa? Quella più ricca di vitamine?


Sono tutte depurative se ci pensate, a meno che non le farciate di chissà quali strani ingredienti, sono tutte anche diuretiche!
Sono facili da preparare e veloci..io dico sempre che si fanno quasi da sole!
La sera tra le altre cose i liquidi caldi e piacevoli come quelli di un buon passato predispongono al relax, alla calma e al riposo. Con i loro colori portano un'energia non invasiva, tante vitamine e ci portano a comprendere come a rotazione stiamo mangiando un po' di tutto.

La ricetta di questa vellutata arancione è semplicissima, gli ingredienti sono quelli in fotografia a sinistra: carote, patata dolce, peperone giallo, aggiungete un porro o una cipolla, due cucchiai di farina di avena integrale e fate cuocere con abbondante acqua per 25 minuti, passando poi tutto con il mixer ad immersione oppure direttamente nel Bimby se lo avete.  La ricetta per quella verde invece: foglie di bietola o coste, una cipolla, due cucchiai di avena integrale. Stessa cottura stesso procedimento. Condite il tutto nella stessa ciotola con un cucchiaino di ghee o olio E.V.O. e parmigiano reggiano o grana padano. Non dimenticate un po' di sale come faccio spesso io..


Perchè metto avena e non farina 00?  Per il contenuto dei betaglucani contenuti in quest'ultima che regolano l'assimilazione degli zuccheri, del colesterolo, e immunomodulatori. Inoltre è ricca di fibre, specialmente se integrale, di acido linoleico ed è il cereale con più alto contenuto di proteine.

Cerco di evitare di mettere in tavola cereali raffinati perchè riguarda la salute di tutti, ogni volta che posso faccio il pane, aggiungendo semi e cereali sempre poco raffinati, anche perchè assumerne molti porta ad avere sempre più fame e voglia di pane, pasta e dolci, tanta farina 00 si equivale a tanto zucchero e tanta fame dopo poco tempo.


Vi lascio con queste riflessioni su ciò che volete per voi e per i vostri cari: 
Cosa fate per essere sempre consapevoli di ciò che mangiate? 
Quali sono le vostre personali strategie? 
Pensate sia importante farlo?

domenica 5 maggio 2019

Pane nuvola low carb








Si parla molto dell'importanza di assumere correttamente proteine fin dal mattino, anche se per anni ci hanno detto di non mangiare troppe uova, di eliminare i formaggi, di stare attenti alla carne e ad esclusione forse del pesce abbiamo subito una sorta di guerra psicologica a favore o contro questo o quell'alimento.
Partendo dal fatto che io ho sempre pensato che l'importanza di una dieta equilibra sia alla base di un'alimentazione sana, cioè mangiare di tutto un po' con equilibrio, dopo tutto quello che ho sentito e valutato nel corso degli anni sono arrivata a sentirmi un po' confusa su quali scelte fare e cosa preferire avendo come obiettivo primario la salute mia e dei miei cari. 


Io e mio marito per esempio abbiamo scelto di non mangiare carne se non in rare occasioni, pur non facendo mancare dalla nostra tavola altri prodotti animali e comunque non imponendo questa scelta ai figli.
Resta comunque vero il fatto che se prima ero convinta che troppe proteine mi potessero far male, adesso sono giunta alla conclusione che la cosa che invece devo cercare di ridurre il più possibile e concedermi solo con moderazione (senza sensi di colpa ovviamente perché anche quelli fanno male) sono gli zuccheri e i cereali perchè alla fine se consumati in grandi quantità come di solito siamo abituati a fare creano gli scompensi dovuti ai picchi glicemici, e questo l'ho vissuto molte volte sulla mia pelle. A volte ti mangi un panino per spezzare la fame e ti ritrovi ad avere ancora più fame dopo pochissimo tempo..non parliamo poi di chi per abitudine considera spezza fame biscotti, creackers, brioche o dolci vari.. con i conseguenti problemi a dover contenere poi una fame esagerata!!

Detto questo trovate sul web tantissimi articoli al riguardo oppure semplicemente rivolgendovi ad un buon nutrizionista che vi chiarirà ogni dubbio riguardo alla quantità di proteine e carboidrati da assumere nella vostra dieta alimentare per raggiungere un benessere salutare. Vi raccomando per esempio i video che trovate in YOU TUBE della Dottoressa Martina Pellegrini e del Dottor Filippo Ongaro che sicuramente spiegano molto dettagliatamente e con parole chiare e semplici come nutrire il nostro corpo, il nostro spirito, senza sottovalutare mai nemmeno l'aspetto psicologico se volete star bene. Sono video davvero completi e possono guidarvi ed orientarvi nelle scelte alimentari con maggiore competenza rispetto a ciò che potrei scrivere io, dato che è solo una mia opinione.

Passiamo ora alla ricetta del "panino" nuvola, un tipo di panino che ho trovato in rete, non contiene farina, è soffice e godurioso, si può congelare e si scongela nel tostapane in pochissimo tempo. 
Come sempre ho apportato varianti personali.
Lo uso a colazione ma va benissimo anche a merenda, proprio come sostituto del pane se state seguendo una dieta con pochi carboidrati.

Ingredienti:
versione 1
2 albumi d'uovo più un tuorlo
60 gr di formaggio Osella robiola (non contiene additivi) o simile
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale (facoltativo)


Se volete potete aggiungere spezie o altro anche se io preferisco aggiungerle dopo quando lo mangio

versione 2: potete preparare gli stessi panini sostituendo la robiola con lo yougourt magro tipo greco 0 per cento 

versione 3: potete preparare gli stessi panini anche aggiungendo del cocco rapè il che li renderà ancora più gustosi ed energetici

versione 4: potete usare 2 uova intere se non avete problemi di colesterolo

versione 5: potete usare solo 2 albumi se avete problemi di colesterolo

Procedimento: montate a neve gli albumi e senza smontarli aggiungete il resto che avrete amalgamato a parte, incorporate con grande delicatezza usando un cucchiaio in acciaio.

Ricavatene con un cucchiaio delle porzioni arrotondate e mettetele sulla carta da forno lasciando il giusto spazio, infornate a forno caldo 150 gradi per 20 minuti.
Potete farle anche più larghe se volete poi farcirle, vedrete sono buonissime.


Potete usare le confezioni pratiche di albumi che vendono già separate, farne di più e congelarle.


Una volta raffreddate potete metterle in freezer nei sacchetti per alimenti e toglierle al bisogno.
Buon appetito!!!!


Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
Pablo Neruda


Panini rossi con la barbabietola




Eccomi finalmente a scrivere sul Blog dopo..secoli. Sono stata portata altrove da mille impegni e cose da fare, tutte cose bellissime ovviamente, ma che portano via tempo qui.

Ciò non vuol dire che io non sia come al solito carica di idee e voglia di fare esperimenti, ma bando alle ciance e via con la musica, mettiamo qualcosa di fluido e rilassante visto che è domenica.
Lascia andare la musica e leggi qui di seguito quindi.








I panini che ho voluto provare a fare sono semplicissimi, fatti con l'impasto solito con cui faccio il pane, di solito metto l'impasto a fermentare la sera e lo lascio sul bancone della cucina, è un impasto morbido con molta acqua, se fa caldo come in estate lo metto nel frigorifero coperto da una pellicola, e la mattina ne faccio due stampi da plum cake, i quali poi mi permettono di ottenere due panetti quasi uguali. Uso una farina di tipo 1 di grano Manitoba che compro in Esselunga, interamente coltivata in Emilia. Mi pare un buon compromesso visto che cerco di evitare le farine troppo raffinate e di non comprare farine che vengono dall'estero.
Uso poi un ghee (http://bacodaseta2012.blogspot.com/2017/05/ghee-e-burro-chiarificato-cosa-sono.html clicca qui se vuoi sapere di cosa sto parlando) che compro dal sito Seeed.it e di cui mi fido totalmente perché è assolutamente garantito senza nichel e lattosio, non dà problemi di intolleranze nemmeno a chi ha patologie importanti relative a queste allergie, quindi lo considero sicuro, nutrizionalmente eccellente, addirittura curativo ( io lo uso per un sacco di altre evenienze non alimentari, come vera e propria crema lenitiva, e come dico sempre: se posso mangiarlo sono anche più tranquilla a spalmarmelo) nonché golosissimo in quanto a sapore.

Da tempo volevo provare a fare dei panini usando nell'impasto la barbabietola, e qui vi spiego come li ho fatti, il risultato è un panino molto particolare con un gusto più dolce. Ottimo se volete stupire gli ospiti, o volete fare diversi tipi di pane e accostare anche questi..colorati.

Ingredienti:

120 gr di lievito madre (oppure il lievito di birra che usi di solito tu)
500 gr di farina
io non metto il sale ma puoi metterne una presa se lo preferisci (mai a contatto con lieviti)
100 gr di ghee oppure 80 di olio E.V.O.
acqua: ne devi mettere abbastanza per ottenere un composto bello morbido, non ti preoccupare se ti sembra floscio, vedrai che dopo una notte di fermentazione mi darai ragione, ed otterrai dei panini belli morbidi 
1 barbabietola di medie dimensioni


il composto che otterrai deve essere tale da poterlo raccogliere con un cucchiaio, cioè mettiamo che tu con il cucchiaio voglia fare una pallina, la devi letteralmente poter raccogliere dall'impasto come se fosse una crema. Se non riesci aggiungi ancora un po' d' acqua, mescola bene, io non impastare con le mani, usa solo un cucchiaio, mantieni l'elasticità e la morbidezza e non preoccuparti di nulla.

Ora prendi una barbabietola di medie dimensioni, pelala e cuocila, se vuoi puoi comprarne una già cotta. La puoi cuocere nel microonde a vapore oppure affettata tra due piatti sovrapponendoli. E' comodo e veloce. Una volta cotta schiacciala con una forchetta e lasciala raffreddare.Quando la  barbabietola sarà fredda l'aggiungerai al composto mescolando tutto: visto che bel colore?

La mattina dopo vai a controllare il tuo impasto, se è nel frigo toglilo.
Sarà sicuramente raddoppiato e l'acqua si sarà in parte riassorbita rendendolo più sodo, giusto? Il composto sarà bello liscio e con delle bolle. 
Ora metti i fogli di carta forno sulla teglia, io ne uso due di solito, con due cucchiai forma i tuoi panini e falli riposare ancora una mezz'ora dentro il forno spento, se hai tolto l'impasto dal frigo magari aspetta anche un po' di più, è sempre bene lasciare che la pasta in fermentazione abbia il tempo di "acclimatarsi" senza stressarla e lavorarla mentre è molto fredda, non lo so questo è il mio pensiero, ho una sorta di rispetto per le "anime" in fermento e cerco di non strattonarle perché comunque sono vive.
Se i tuoi tempi non sono così facili da gestire e non puoi lavorarla la mattina, accomodali in modo da far passare comunque le 10/12 ore, per esempio preparando l'impasto la mattina e infornandolo la sera. Trova la tua routine giusta per riuscire ad impastare e infornare, o fallo nel fine settimana se sei più libero, ricorda che una volta cotto il pane si può dividere e congelare ( e non sarà mai come il pane precotto e scaldato che magari spesso compri e a cui è stata interrotta la lievitazione o cottura). Non è necessario farlo ogni giorno, ma sufficiente prepararlo ogni tanto o una volta alla settimana per averlo in casa, toglierlo dal freezer la mattina oppure al bisogno, se poi è diviso in fette lo puoi scaldare direttamente nel tostapane... sarai rapito ogni volta dalla sua fragranza.

Ora puoi cuocere i tuoi panini, basteranno una ventina di minuti se sono piccoli, poi magari li lasci ancora 5 minuti nel forno spento con la porta semi aperta..non sono uno spettacolo?

Ed ora una poesia di Manzoni adatta all'inizio di Maggio..chi se la ricordava? Io per nulla, eppure leggendola mi ha percorso un brivido lungo la schiena, le parole mi arrivavano dalla mente una dopo l'altra, senza alcuno sforzo, come un suono già registrato, significa che le poesie studiate da piccoli lasciano un segno dentro ed hanno sicuramente un loro perché.. questo per ricordarvi che la poesia nella vita è sempre importantissima.
Provate a leggerla, non importa se non la ricordate, pensate soltanto a ciò che sentite, mentre le parole scorrono, e se volete lasciatemi un commento, mi farà piacere! 

Il cinque maggio 

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie’ mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all’urna un cantico
che forse non morrà.
Dall’Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall’uno all’altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l’ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d’un gran disegno,
l’ansia d’un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch’era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull’altar.
Ei si nomò: due secoli,
l’un contro l’altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe’ silenzio, ed arbitro
s’assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell’ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d’immensa invidia
e di pietà profonda,
d’inestinguibil odio
e d’indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l’onda s’avvolve e pesa,
l’onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell’alma il cumulo
delle memorie scese!
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull’eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d’un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l’assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo de’ manipoli,
e l’onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l’avvïò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov’è silenzio e tenebre
la gloria che passò.

Bella Immortal! Benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.

mercoledì 27 marzo 2019

Polpette di zucchine e fiocchi d’avena

Come sempre iniziamo con un po' di musica per accompagnare la lettura :




Non vi mette allegria?





Ecco una fantastica idea per cucinare le verdure e presentarle in modo insolito!
Mi è venuta questa idea mentre pensavo a cosa mangiare oggi con i miei ragazzi 
Facile, veloce e soprattutto salutare. L’ho accompagnata con una salsa che profuma di... primavera!🌸🌼🌺


Ingredienti per polpette:  5 zucchine piccole, 3 cucchiai di fiocchi d’avena, 2 cucchiaini di salsa di pomodori secchi (a seguire indico come prepararla) 1 cucchiaio di erbe aromatiche miste essiccate, 1 cipolla, 1 uovo fresco, eventualmente aggiustate di sale.

Salsa di pomodori secchi: pomodori secchi (quelli che avete, io ne preparo una scatola intera e poi una volta pronto il preparato lo conservo in frigo fino ad esaurimento) frullati con qualche cucchiaio di olio extravergine d'oliva. Da conservare in un barattolo in vetro e usare per insaporire.

Preparazione:
Nel mixer tritate la cipolla e poi le zucchine che non devono essere frullate ma devono restare a pezzettini. Aggiungete i fiocchi d’avena e non tritateli, amalgamate bene con l'uovo e le erbe aromatiche e la salsina di pomodori. Trasferite a cucchiaiate sulla placca del forno ricoperta con la carta forno, su ogni polpetta mettete qualche goccia d'olio evo e cuocete a 180 gradi finchè non saranno dorate. A metà cottura con un coltellino giratele con delicatezza perchè sono molto morbide.


Salsa di primavera: una tazza di yogourt greco 0 per cento di grassi, tre strisce di buccia sottile di limone non trattato chimicamente (bio o buccia edibile) 2 foglie di menta fresca.
Frullate il tutto e mettete in una ciotolina. Per chi è più goloso: si può aggiungere un po' d'olio evo o sale.





Per finire una bellissima poesia di Alda Merini, e non dimentichiamo che la poesia è in grado di salvarci!

lunedì 28 gennaio 2019

Pan dolce invernale con farina di marroni

Adoro la loro musica forse perché sanno trasformarsi ed essere sempre diversi eppure in certi suoni, in alcuni ritmi, io li riconosco e voi?

Questa che sembra tra le più "commerciali" e orecchiabili e che ascolterete più volte alla radio, ha il tocco inconfondibile di chi dà importanza ai particolari: chiudere gli occhi ed ascoltare l'alternanza di voci diverse, lasciarsi trascinare dalla cadenza dei bassi, ondeggiare è quasi scontato e naturale..











E mentre ondeggiate, prendete una cup, o un vasetto dello yogourt vuoto, un bicchiere non troppo grande e.. seguitemi!
Questa infatti è la ricetta senza bilancia del pane profumato che sa di alberi invernali, di foglie accartocciate, di freddo, riscaldato da un buon pomeriggio con il tea, con una cioccolata, di chiacchericcio delle amiche che sono passate a trovarvi, senza dirvelo e aspettano il caffè, ma anche di un buon libro letto in solitudine vicino alla stufa o davanti al caminetto, come pure di figli che han bisogno di una coccola come pausa compiti. Ancora sarà la vostra prelibata colazione con un velo di marmellata magari di marroni.



Ci siete?




Ebbene ho in casa le cup, chiamatele come volete, quelle che gli americani usano come misurini per tutto. Sulla più grande c'è scritto 100ml quindi partiamo dal fatto che se non esagerate con un bicchiere troppo grande, per intenderci quello dello yogourt va benissimo, oppure potreste usare una tazza di tea ma non di quelle grandi, ce la potete fare! Tutto questo per realizzare un pane, un dolce, una torta anche senza usare la bilancia, che poi era quello che facevano le nostre nonne e bisnonne.



E poi anche i cucchiai sono perfetti a questo scopo purchè vi ricordiate che c'è una bella differenza tra un cucchiaio colmo e uno raso. Con il cucchiaio raso la misura è sempre quella, se di dimensioni standard, se invece sarà colmo dipenderà da tante altre evenienze..
Ogni volta che scrivo cup, saranno i 120gr circa del vostro vasetto di yogourt.

Per questo pane ho usato il lievito madre, ma potete usare un cubetto di lievito o una bustina di lievito secco di birra, se lo tollerate bene.
Ricordate però che il gusto sarà diverso e un pochino lo sentirete sempre ( il lievito di birra).

Ingredienti:

Parto dall'olio E.V.O. che è ciò che ho messo in una terrina per primo=
1 cup 
1 cup di lievito madre ( un cubetto di lievito in alternativa o una bustina di lievito di birra)
3 cup di farina manitoba integrale (emiliana)
1 cup di farina di marroni
1 pizzico di sale
1 cup di zucchero


in seguito 2 uova

Impastate tutti gli ingredienti seguendo l'elenco. Aggiungete acqua ad occhio tanta quanta ne basta per un composto piuttosto morbido, ma non liquido tipo crema. deve risultare una bella palla vellutata e molle.
Impastate senza le uova.
Lasciar lievitare con lievito madre tutta la notte, con lievito di birra fino al raddoppio.


La mattina o al raddoppio aggiungere due uova, deve risultare, adesso si, come una bella crema spessa, se non lo fosse aggiungete un poco d'acqua, impastate molto bene, lasciate lievitare ancora due orette al tiepido. Poi trasferite il composto in due begli stampi da plum cake, foderati con carta forno bagnata e strizzata.

Mettete in forno, accedente a 50 gradi, quando raggiunge la temperatura spegnete e lasciatelo lievitare per bene finchè non vedete che è salito per bene, fino a uno o due cm dal bordo.
A questo punto potete procedere alla cottura a 190 gradi per una ventina di minuti, deve risultare dorato, lasciate intiepidire aprendo il forno, poi togliete dallo stampo e ponetelo a raffreddare completamente levando la carta che sarà ancora umida.


Provate a rifarla aggiungendo alla fine dei maron glacè spezzettati. GNAMMM




sabato 19 gennaio 2019

dolcetti senza zucchero




Mi ritrovo spesso a desiderare qualcosa di dolce, ma non voglio ricorrere a dolci comprati che mi danno sempre una sensazione sgradevole di troppo zuccherato, con conseguente picco di glicemia e subito dopo fame ed altra voglia di dolce.
Capita anche a voi?😊
Ecco il brano di oggi giusto perchè è il periodo dei Queen ma non certo solo per questo, poi questa è una canzone che forse non avete mai nemmeno sentito se non siete sfegatati fan..









Passiamo alla ricetta che è semplice e velocissima:

4 mele 
2 cucchiai di semi di papavero
4 cucchiai di fiocchi di avena
farina di avena secondo la consistenza delle mele ( poi spiego la quantità,
nel caso non l'abbiate potete usare solo i fiocchi)
2 cucchiai di mirtilli rossi o di uvetta ammollati e non zuccherati
3 cucchiai di semi di girasole
1 cucchiaio di mandorle


Usate un frullatore per velocizzare e semplificare il lavoro:


tritate le mandorle ed i semi tutti insieme, poi mettete le mele e i mirtilli o uvetta, tritate ma non troppo velocemente per non ottenere una poltiglia troppo molle, adesso mettete i fiocchi d'avena e la farina d'avena, dovete ottenere un composto abbastanza corposo, per questo a seconda del tipo di mele conviene farlo a occhio.
Se non trovate la farina di avena, potete usare benissimo i fiocchi purchè il risultato sia bello sodo e possiate prelevarlo a cucchiaiate.

Con un cucchiaio ( io ho usato quello da portata per averli belli grossi, ma potete dare la grandezza che volete) trasferite il composto sulla carta forno sopra la teglia e infornate a 180 gradi per una ventina di minuti, anche meno se fate dei dolcetti piccoli. 

Vista la velocità e semplicità della preparazione potete farli ogni volta che volete! Ovviamente potete anche cambiare alcuni ingredienti come i semi sostituendo le mandorle con nocciole, noci, aggiungendo invece delle uvette fichi o altra frutta secca, a voi la fantasia!






giovedì 10 gennaio 2019

L'importanza del sorriso e della gratitudine



Uscite di casa la mattina e non avete voglia di salutare nessuno, parlare con estranei vi costa fatica, per stanchezza, per non voglia, per timidezza ed altre mille vostre ragioni..

Non è una questione di " avercela col mondo" o di essere arrabbiati, è invece una condizione fisica, non ce la fate, siete in piedi e camminate, siete operativi, ma la vostra mente sta ancora "carburando" il risveglio..

Siete persi nel vostro mondo, avete bisogno di tempo per uscire dai pensieri da cui siete presi..

Avete l'impressione di essere diversi, di vivere in una bolla, che tutti vi stiano sopportando ma in realtà non vi vedono, non vi vogliono..*


Conoscete tutte queste sensazioni?
Le provate ogni tanto?


Ebbene a tutto questo c'è un antidoto, che vi permetterà di non rendervi antipatici, di affrontare l'uscita di casa, di prendervi il tempo di cui avete bisogno.
Non lo dovete fare per gli altri, fatelo per voi stessi, per sentirvi davvero in armonia con l'universo e la vita che scorre dentro e attorno a voi.

Credetemi, il metodo che vi propongo è veramente potente, unico e infallibile.


E' il sorriso.

Sembra banale, sembra superfluo, scontato, ma non è così.

Incrociate persone ogni giorno, non le conoscete e spesso è più facile girare lo sguardo che affrontare i loro occhi, eppure dentro di voi esiste una manciata di benessere che potete spargere su ognuna di loro piena di magia.

E quante volte vi sarà capitato di dover agganciare un saluto senza averne voglia?


Provate con il sorriso silenzioso.

E' più facile e comincerete a risvegliare il vostro cuore e con esso una propensione alla felicità.
Sì sorridere è più facile che salutare, emettere suoni.

Pensate alle cose per cui avete motivo di sorridere: anche banali, un'amicizia che avete da tempo, la vostra famiglia, un incontro inaspettato, un regalo gradito, un'esperienza bella recente o antica, qualcosa che amate fare. Pensate a qualcosa che vi piace e vi fa star bene, e dentro di voi siate grati per quello che avete provato, un'emozione che torna e vi rimette in armonia con l'universo ogni volta che ci pensate.
La gratitudine è una goccia di felicità ci avete mai pensato?

E cosa state facendo mentre provate gratitudine?
Cosa fanno i vostri lineamenti?
Cosa fanno le vostre labbra i vostri occhi e il vostro corpo? 
Osservate come si comporta.


State sorridendo. 
Il vostro viso sta sorridendo.
I vostri occhi, il vostro corpo, tutto sorride.

Ci vuole solo un pochino di allenamento all'inizio, ma poi diventerà routine: ogni giorno provateci, provateci ad intervalli regolari. Appena scendete dal letto fate uno yoga mentale e pensate a una cosa bella, una sola che vi sta aspettando, fosse anche il gatto che sta per strofinarsi sulle vostre gambe. O di vostra figlia che per alzarsi ha semplicemente bisogno di un abbraccio o di un bacio. Della tazza di latte o caffè che state per prepararvi.. fate un bel respiro e dite con la vostra mente:"che meraviglia"! ( o qualcosa di simile)

Sono momenti irripetibili della nostra vita quotidiana, che dovrebbero già da soli essere motivo di gratitudine, sono le piccole cose di ogni giorno a renderci felici, sapete?

I bambini sono molto bravi a far questo, si soffermano parecchio sulle cose belle, e siamo noi adulti a richiamarli perché non "facciano tardi" .. ci avete mai pensato?

Abbiamo bisogno di tornare bambini, in molti momenti della giornata, di tornare a stupirci, di riappropiarci della nostra serenità, di notare le piccole cose stupende che ci circondano, di soffermarci sul nostro senso di gratitudine!


E poi una volta fatto questo sorridere sarà quasi normale, ma soprattutto sarà spontaneo.
Sarà elegante, raffinato, contagioso, soprattutto sarà un sorriso che porgerete generosamente e con verità.


oggi per me è motivo di gratitudine questa bellissima veduta di Napoli e soprattutto il ritrovare amici che vi abitano, che non vedevo da tempo


Quali sono gli effetti su chi riceve un sorriso che non si aspetta?
Scopritelo da voi e raccontatemelo se ne avete voglia.





(* se le sensazioni qui descritte sono la normalità per voi, se vi sentite seriamente abbattuti e non sapete come uscirne mi raccomando parlatene al vostro medico di fiducia.)

martedì 18 dicembre 2018

dipingere su uno zaino


Può capitare che lo zaino di scuola, con la figura preferita di vostra figlia, si rovini e si scolli proprio lì dove c'era il disegno. 
Magari è stato lavato perchè ne aveva assolutamente bisogno, o comunque sia ora il disegno non c'è più.

Molto spesso si riesce a rimuovere completamente il disegno plastificato ma naturalmente vostra figlia non vorrà più usarlo..

Questo è successo ad una mia cara amica che mi ha consegnato lo zaino con la speranza che io potessi fare qualcosa.

Mi ha poi inviato la foto di un tenero cagnolino, che alla sua bimba piaceva tanto. Naturalmente non sapevo se i miei colori per stoffa avrebbero attecchito sullo zaino e se il lavoro sarebbe venuto bene.

Dopo aver dipinto il cane ho cercato un colore per il fondo perchè potesse mettere in risalto il lavoro e questo è il risultato finale, vi piace?






























bacodaseta: ricette, poesia e fantasia. by Patrizia Bacuzzi is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
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Il magico mondo dei fermentati




Iniziamo con questo bellissimo brano degli U2 e lasciamoci cullare dalle loro sonorità.
Avete mai sentito parlare di "fervida" ? Che cosa sono, fanno bene, come si assumono?





Non sono io l'esperta che vi deve insegnare come si prepara un fervida non essendo il mio campo, ma quello che posso dirvi è che se avete un po' di tempo da dedicarvi, pazienza e spazio per tenerli a fermentare, la loro preparazione potrebbe giovare alla vostra salute e a quella dell'ambiente che vi circonda.
Inizio subito col dirvi che un fervida è il risultato di un procedimento fermentativo a partire da una giusta combinazione di acqua pura, zucchero o dolcificanti naturali, vegetali freschi o essiccati( frutti, erbe, ecc.).

Tutto quello che troverete nel risultato finale dopo la fermentazione sarà un prodotto acetico, che però non ha nulla a che vedere con un comune aceto di vino, ma sarà più ricco di organismi probiotici e avrà estratto dal vegetale usato le proprietà iniziali esaltandole.

Come spiega Mara Donchi nel sito fermenti di vita a cui vi rimando per ogni domanda:

I FV sono una fermentazione di tipo selvaggia,  cioè senza selezione di microrganismi (..)
Proprio per questo un FV non sarà mai lo stesso lungo il suo percorso e cio’ che troviamo oggi in esso contenuto per composizione microbica, non e’ cio’ che troveremo domani, da qui la difficolta’ evidente di elencare   specie e  famiglie di microrganismi presenti.

Come già detto, all’interno della soluzione con il tempo, si assiste a un’evoluzione della specie in seguito all’opera dei batteri più forti che si nutrono dei batteri più deboli della coltura.
Questi microrganismi entreranno nel nostro organismo e lavoreranno in maniera simbiotica con la flora batterica presente nel nostro intestino, andando a nutrirla e a rafforzarla.
Un FV, oltre che un probiotico molto efficace (probiotico in quanto i microrganismi sono in grado di superare l’acidità gastrica e di arrivare nel nostro intestino), è alimento ricco di elementi nutritivi quindi molto utile anche per chi segue diete estreme, digiuni detox o è semplicemente vegetariano o vegano.
Nello specifico, la fermentazione produce acidi benefici quali l’acido ellagico, l’acido malico, l’acido gallico, l’acido ialuronico, l’acido acetico e l’acido lattico.
Si trovano molte sostanze antiossidanti che contrastano lo sviluppo di radicali liberi, vitamine (tra le quali l’acido folico), minerali, enzimi, amminoacidi essenziali e omega 3,6,9.

http://www.fermentidivita.com/fervida/cosa-sono-2/


Se volete imparare a fermentare, sappiate che vi si aprirà un mondo: la fermentazione in generale infatti appartiene alla specie umana dai suoi arbori, ogni giorno noi ci nutriamo anche inconsapevolmente di fermenti o assumiamo alimenti fermentati, siamo in pratica circondati di fermenti, lieviti e batteri, utili alla nostra salute, utili al mondo in cui viviamo. 
La nostra vita sulla terra dipende da questo micro cosmo.
Un cosmo di cui spesso sappiamo ben poco, che vive e si alimenta dentro e tutto intorno a noi.

Potete iniziare come ho fatto io semplicemente facendo fermentare acqua e farina, per ottenere lievito madre : 
http://bacodaseta2012.blogspot.com/2013/01/lievito-madre-o-pasta-madre.html


Ma potete anche fermentare usando : 
grani di Kefir che fermenta il latte e vi darà un prodotto simile ma non uguale allo yogourt
grani di tibicos  che fermenta zucchero e acqua per ottenere una gustosa bevanda che potete poi arricchire con i gusti che preferite.

Potete preparare frutta e vegetali vari e lasciarla semplicemente fermentare con del sale, cosa che renderà conservabile a lungo il preparato e lo renderà gustoso.

Tutto questo arricchirà naturalmente le vostre pietanze inserendo i benefici prebiotici nella vostra alimentazione, vi aiuterà a rendere più digeribile ciò che mangiate senza bisogno di ricorrere ai cosiddetti prodotti "ricchi di fermenti lattici" spesso molto cari venduti nei supermercati e nelle farmacie.

Mangiare favorendo la crescita della nostra flora intestinale buona, dovrebbe essere infatti una consuetudine e non qualcosa a cui ricorrere quando siamo ormai pieni di problemi di salute.

Consideriamo quindi i fermenti come alleati della salute nella nostra quotidianità ed assumiamoli in varie forme.

Per Natale quest'anno alle mie più care amiche ho pensato di regalare questo fervida di melograno, ricco di sostanze antiossidanti quali la vitamina C e numerosi fenoli. Le proprietà attribuite a questo frutto sono: antiossidante, antitumorale, anticoagulante, antidiarroico, astringente, gastroprotettivo, idratante, antimicrobico, antimicotico, antibatterico, vermifugo, vasoprotettore.

È molto ricco di minerali, in particolare potassio, fosforo, zinco, manganese e rame; contiene, inoltre, ferro, calcio e sodio.
Fornisce all’organismo una buona quota di vitamine, in particolare A, B, C, E, K.

Il fervida estrae dal frutto fatto fermentare le sue proprietà che verrano amplificate dai batteri e saranno un vero e prorprio toccasana.
Si potrà usare il fervida esattamente come un aceto, oppure assumerlo in gocce.

Buon Natale!












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