domenica 25 ottobre 2015

Panna vegetale fatta in casa ovvero doppiapanna



Non chiedetemi perché per la doppia panna ho messo l'immagine del mio cane..ma ditemi : non v'ispira morbidezza, tenerezza..e vi fa pensare anche ad un cappuccino con panna? Ecco!


Ecco qui la panna vegetale piú buona del mondo.



Per non impazzire in cucina e nello stesso tempo non dover sempre ricorrere a cibi già pronti bisogna mettere in atto alcune astuzie, una di queste sta nel giocare d'anticipo e organizzarsi.

Per esempio per ottenere questa salsa molto corposa e morbida dal sapore " doppia panna" dovete mettere in ammollo una confezione di anacardi non tostati, per almeno due ore.

Io non so se con il vostro mixer sia possibile ottenere la salsa anche senza metterli prima a bagno, ma la condizione ottimale é quella di farlo.

La tattica prevede quindi che non ci sia ragione per cui non possiate in qualsiasi momento lo decidiate preparare una salsa soddisfacente, di cui facilmente potrete variare il gusto con la vostra fantasia: pensate con una piccola confezione di panna da cucina a quante salsine e salsette potteste preparare.. 

Quindi tenete sempre a disposizione degli anacardi e se volete crearvi questa pannosa ricetta vegetale metteteli in ammollo.

Frullateli con un po di sale e acqua.
Otterrete la desiderata opzione crema alla "doppia panna" : assaggiate la crema che deve risultare liscia e omogenea , tutto dipende dall'ammollo e dal vostro frullatore o mixer.

Ora da qui per accompagnare dei burgher potreste semplicemente prenderne un po' e aggiungervi del limone o del lime, ottenendo la similpanna acida.

Con un'altro pochetto aggiungerete del curry per avere una crema speziata favolosa.

E via di questo passo, scatenate la fantasia, fate i vostri abbinamenti preferiti e poi lasciate un commento qui sotto se vi fa piacere.




Ti ringrazio anche solo per aver letto questo articolo! 





mercoledì 15 agosto 2012

Marmellata di pomodorini rossi

Questa è di nuovo una marmellata speciale, l'ho studiata per accompagnare il pecorino sardo, ma si sposa perfettamente con la caciotta di pecora. Qualsiasi sia il vostro formaggio preferito, testatela e mi direte voi con quale formaggio l'avrete gradita maggiormente.

Ve la propongo in formato ridotto, da aumentare mantenendo le proporzioni secondo la quantità desiderata.
Il peperoncino sarà perfetto a patto che lo amiate, in caso contrario eliminatelo. Lo stesso vale per il basilico. Sarà buona anche senza.

Ingredienti:
500 gr pomodorini
300 gr zucchero
1 peperoncino piccante rosso
10 foglie di basilico

Tagliate il peperoncino nel senso della lunghezza, ma lasciatelo intero, in questo modo eviterete che i pezzi vadano a finire sulle papille gustative di qualcuno che non lo desideri.
Tagliate i pomodorini a metà, poneteli in un tegame alto con lo zucchero e cuocete per circa mezz'ora.
A questo punto aggiungete il peperoncino e portate a cottura completa ( vedi il post consigli generali per le marmellate ) prima d'invasare aggiungete il basilico a pezzetti ( rompetelo con le mani)
e cuocete ancora 5 minuti.
Invasate.
Se la gusterete ben fredda ( di frigorifero) vi assicuro che vi stupirà per l'aroma del basilico, ne verrà esaltato.

Il colore di questa marmellata mi suggerisce una poesia intensa e gioiosa.
Ditemi se la trovate appropriata ed in sintonia.

La storia delle onde

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

Kahlil Gibran


lunedì 30 luglio 2012

Tranci di tonno fresco al sesamo

Ancora una ricetta fresca, saporita e facilissima.
Il consumo di pesce fa bene alla salute, aiuta a controllare il colesterolo e anche il peso!
L'importante è non condire troppo, pensate alla salute e alla linea!


Ingredienti:
un trancio di tonno fresco per persona( fatevelo tagliare bello alto così non diventerà troppo stopposo nel cuocerlo)
olio extravergine d'oliva
semi di sesamo quanto basta






Spennellate una padella antiaderente con un poco d'olio d'oliva, spennellate anche i tranci di tonno e appoggiateli sui semi di sesamo che avrete messo su un piatto, rigirateli come se dovreste impanarli.
Scaldate la padella sulla fiamma viva, fate dorare il tonno, da una parte e dall'altra.
Non cuocetelo troppo, all'interno deve rimanere rosato.





Se volete preparate una riduzione di aceto balsamico e accompagnate con essa il pesce.

Oppure accompagnate con una salsa allo yogourt agrodolce:

un vasetto di yogourt bianco magro ( o intero, quello dipende dal tipo di salsa che volete ottenere, dietetica o no)
un pizzico di sale
2 cucchiaini di marmellata al sedano e pere ( la ricetta la trovate qui sul blog)
amalgamate bene ed emulsionate con un cucchiaio d'olio d'oliva extravergine

Oppure questa:
1 vasetto di yogourt come sopra
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di aceto balsamico
1 cucchiaino d'olio extravergine d'oliva
5 foglioline di menta tritata

o ancora:
1 confezione di robiola morbida ( tipo Osella per intenderci)
1 lime succo
prezzemolo tritato quanto basta
il succo di uno spicchio d'aglio ( facoltativo:solo se piace)


Provate e mentre preparate una di queste salse di accompagnamento, gustatevi Enya:



Alla magia musicale di Enya provate ad aggiungere la lettura di questa poesia di Arthur Rimbaud:
Sensazione
Nelle sere azzurre d'estate andrò per i sentieri,
pizzicato dal grano, a calpestare l'erba tenera:
come in sogno ne sentirò il fresco nei piedi.
Lascerò che il vento bagni la mia testa nuda.
Non dirò nulla, non penserò a niente:
ma l'amore che non ha fine mi riempirà l'anima,
e andrò lontano, molto lontano, come un vagabondo
attraverso la Natura, felice come quando si sta con una donna.

domenica 29 luglio 2012

Vaniglia, oro nero della cucina, come usarla.







La vaniglia come saprete è un baccello di origine tropicale, che viene usata per aromatizzare creme, dolci, budini, ecc.

Se volete dare un profumo vanigliato a torte e creme senza ricorrere alla più artificiale vanillina preparate uno zucchero vanigliato in questo modo, usatelo poi ogni qualvolta ne avrete bisogno.
Aprite il baccello con un coltellino affilato a lama liscia, passate la lama all'interno del baccello, togliendo bene la pasta scura e i semi e raccogliendoli in vaso capiente in cui avrete sistemato 500g di zucchero. Chiudete.
Ogni tanto rigirate il vaso per mescolare. Dopo poco tempo lo zucchero profumerà di vaniglia.
Volendo potete produrre da questo zucchero anche zucchero a velo vanigliato, basta tritarlo finemente.
Usatelo per i vostri dolci, torte, dessert e perchè no, marmellate.

La vaniglia viene usata in Messico nella preparazione di carne, pesce, crostacei.

Curiosità sulla vaniglia:
Quando Hermán Cortes arrivó con le sue truppe alla Grande Tecnochtitlàn capitale dell'impero Mexica ( Messico) nel 1519, gli spagnoli conobbero per la prima volta il frutto che gli atzechi utilizzavano per insaporire e aromatizzare il cioccolato.
Furono proprio loro a chiamarla vaniglia.
Nello stesso anno la inviarono in Spagna e da lì si propagó in tutto il mondo.


giovedì 26 luglio 2012

Taboulè

Questa ricetta di origine Marocchina, è frequentemente usata in Francia, tant'è che mia zia Cècile la preparava sovente ed era tra i piatti estivi più richiesti dagli ospiti.
È semplicissima da preparare, veloce, ma va preparata in due tempi diversi.
Usate il cous cous medio, in scatola, lo trovate al supermercato.
È un piatto che piacerà anche ai vegetariani.
È un piatto davvero saporito ma leggero, che userete da contorno a una grigliata di carne o di pesce estiva per esempio, quando avete ospiti ( lo preparerete prima e coperto lo lascerete in frigo). O semplicemente come primo piatto in ogni occasione.
Rimarrete stupiti dalla sua freschezza.

Ecco le dosi per 4 /5 persone abbondante.


Ingredienti:

500 g di cous cous
500 ml acqua
3 limoni
1 cetriolo
4 pomodori oppure 10 pomodorini
1 cipolla bianca
3 cucchiai di olio di oliva extravergine
Sale e pepe al gusto
4 foglioline di menta fresca
un mazzetto di prezzemolo


Tagliate a fettine il cetriolo spolveratelo con del sale fino, poi ponetelo su un piatto leggermente inclinato per far scivolare via l'acqua che produce, in questo modo sará piú digeribile e delicato.



Non fatelo a pezzi troppo piccoli così se a qualcuno dei vostri ospiti non è gradito lo potrà togliere.

Scaldate l'acqua e quando sarà bollente versatela sul cous cous, aggiungete l'olio lasciate qualche minuto coperto, mescolate, coprite, attendete 5 minuti mentre gonfia, poi sgranate bene con una forchetta, il cous cous deve risultare omogeneo e senza grumi. Se vedete grumi usate le mani per separare i chicchi.
Lasciate raffreddare completamente.


Tagliate i pomodori a cubetti, o se sono pomodorini, a metà, tritate la cipolla insieme al prezzemolo e alla menta fresca. Irrorate col succo dei limoni.




.

Aggiungete il cetriolo scolato, amalgamate, coprite e mettete in frigo per almeno un'ora.




Mentre preparate le verdure ascoltate i bravissimi Coldplay su you tube..
.ma leggete fino in fondo, è interessante.




Una curiosità sugli ingredienti di questa ricetta:
Cetriolo:
il cetriolo è composto prevalentemente d'acqua, per questo rinfresca e depura.
Contiene una fonte interessante di vitamina C ( 11 mg per 100 g) è depurativo, antinfiammatorio, diuretico, antiartrosico, antigotta. Per approfittare della buccia ricca di minerali, sarebbe bene consumarli con essa.
Inoltre è ricco di silice, elemento fondamentale del tessuto connettivo. La carenza di silice compromette la stabilità e l'elasticità delle strutture di sostegno di tutte le cellule, ma soprattutto della pelle, dei vasi sanguigni, dei muscoli, dei tendini, della cartilagine e dell'osso.
Cipolla:
è un potente attivatore di tutte le funzioni organiche, antibatterica e antinfettiva, fortificante del sistema immunitario. Stimola le funzionalità renale aiutando l'eliminazione delle scorie azotate.
Combatte i parassiti intestinali, rinnova e purifica il sangue e tutti i liquidi organici, ringiovanisce le cellule, ha effetti benefici sulle persone affette da artrite e artrosi.
Abbassa i grassi nel sangue, abbassa la pressione sanguigna, previene la formazione di trombi, riduce la glicemia.
Limone:
Ricco di vitamina C è un vero e proprio farmaco del benessere.
Battericida, antisettico, antireumatico, antiurico, diuretico, dimagrante, antiacido e antiemorragico.
Antidiarroico, antisclerotico, ipotensivo ed epatoprotettore.
Libera le cellule dalle tossine, dai materiali di scarto che ne rallentano il metabolismo.
Aiuta a regolare il peso corporeo, il colesterolo, aiuta a ridare motilità alle articolazioni doloranti.

Ora che conoscete anche i benefici che potete trarre da questi alimenti, rilassatevi e fate gustare allo spitrito questa famosa poesia di Jacques Prévert (mentre si raffredderà il cous cous):

Paris at night

TRE FIAMMIFERI ACCESI UNO PER UNO NELLA NOTTE
IL PRIMO PER VEDERTI TUTTO IL VISO
IL SECONDO PER VEDERTI GLI OCCHI
L'ULTIMO PER VEDERE LA TUA BOCCA
E IL BUIO PER RICORDARMI QUESTE COSE
MENTRE TI STRINGO TRA LE BRACCIA.


martedì 24 luglio 2012

Strudel di verdure





Questo fine settimana sono stata a Isolaccia di Bormio, per portare mio figlio per una settimana al tennis camp, dove con altri bambini e ragazzi si alleneranno e divertiranno per una settimana.
Essendo l'albergo in cui ospitato adatto a loro, i pasti vengon serviti su grandi buffet per cui possono scegliere essi stessi quanto e cosa mangiare.
L'idea mi sembra ottima, non trovate anche voi difficile ordinare al ristorante quando si tratta di bambini? In effetti leggere una lista e immaginare un piatto è ben diverso dal poter vedere direttamente le pietanze.
Succede a volte che al ristorante loro ordinino un piatto, ma poi quando arriva..delusione totale!
Vero anche che può succedere il contrario.

Tra i piatti in esposizione c'era anche questo bellissimo strudel, una vera delizia tanto che ho voluto la ricetta, dopo averla letta ho cercato di adattare la quantità a uno strudel casalingo.
La prepararzione non è delle più difficile, ma necessita del tempo di cottura sia delle verdure, che del tempo per lo "spelamento" dei peperoni.



Strudel di verdure

ingredienti:
3 o4 zucchine
3 peperoni
1  spicchio d'aglio( facoltativo)
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 uova
1 rotolo di pasta sfoglia quadrato

Cuocete zucchine e peperoni al forno, le zucchine tagliate grossolanamente, i peperoni interi per poterli poi spellare. 
Io di solito per ottenere un risultato rapido metto i peperoni dentro un sacchetto in carta e li cuoccio nel microonde, in questo modo la pelle si stacca meglio, ma fate come siete aituati.
Condite le zucchine prima d'infornarle con olio, un pizzico di pepe e spremendo l'aglio se vi piace.
Tritate ora le verdure, pontenele in una terrina e mescolatele con le uova e il parmigiano, regolate di sale.
Aprite la pasta sfoglia, appoggiate il composto raffreddato, chiudete e spennellate la superficie con l'uovo o con del latte, o con della soia a seconda delle vostre preferenze.
Cuocete in forno per mezz'ora circa, finchè la pasta sfoglia non è dorata a 180°.

Gustatela come piatto unico abbinando dei formaggi freschi.
Mentre preparate la tavola, e la servite, perchè non vi ascoltate la meravigliosa voce di Adele in Daydreamer?
Fa veramente sognare, e dopo aver cucinato, ve lo meritate!




Questa fotografia è solo per dirvi che l'estate sta arrivando, io non sono bravissima con la racchetta da tennis ( sto imparando), ma con questa racchetta fulmina zanzare sì!!


lunedì 23 luglio 2012

Les feuilles mortes

Da ieri 
a piedi nudi
cammino sulle foglie morte 
tesa
ascolto il tuo respiro
ma sento solo il fruscio
della mia veste bianca.

Sconosciute ti assalgono

le ignori
oppure ti spaventa 
il loro gemito?

Eppur è nitido

il grido
e travestita di pazienza 
osservo.

M’indispone lo spreco di momenti persi.

M’indigna lo scorrere sfrontato degli anni.

Vorrei fermarti

bloccarti
a braccia tese 
inchiodarti ad un tronco 
dal punto esatto delle mie mani
fino a completarne l’abbraccio.

Per quanto?

Non so.
É qui con me che tutto si ferma.


Ed eccomi

con lo sguardo perso di te
è scontato
questo mio modo 
di averti
di amarti.

Esse continuano a chiamare

ed io guerriera spavalda
le libererò
da te.

Esacerbata verso il tempo 

così fugace dei tuoi tempi
mentre io svelta e veloce
sospesa 
tramo
solo per te.


Esse attendono di cullarmi

le tue parole schiave
le parole ancora non dette
che son mie
solo mie.





Fermé


 Rimanere incollata a questa sedia osservando la porta che non s' apre.
Ma in tal caso dovrei correre dietro a quel bancone,scattare, come dici sempre
togliere un bicchiere e versarvi del liquore o altro.
Fare un caffè
inscenare piattino e cucchiaino
predisporre un sorriso
avviando un'affabile conversazione
con incognite e sconosciuti
desiderosi o meno di parlare
mentre carpire tutto questo sarebbe un'arte
saperlo gestire una minuziosa ricerca.
           Ma la porta a vetri non si muove
           per colpa di quel telefono maledetto.
Sono abituata padre mio
ad alzarmi all'alba per aprirla
accogliere assonnati clienti che han dormito sulla spiaggia
accomodare brioche calde e buone maniere
fingendo che mi piaccia farlo
invece di esser in vacanza come gli altri.
      Entrano di solito con la noncuranza di infradito sporche
      che imbrattano il mio, il tuo pavimento
      di costumi stupidamente colorati e profumo di olio di cocco
      penso al destino dei figli di questo mestiere
      costretti ad offrire cibo e melensi discorsi.
Quel telefono però ha annunciato la tua mancanza
e sulla porta c'è un cartello diverso oggi
che suona di addio
come la macchina del caffè che è rimasta fredda.


Pubblicata dalla Giulio Perrone editore nell'antologia MONOLOGHI DA CAMERA E DA VOLO 
aprile 2012

Ortensie



Siamo tutti schiavi di qualcosa, qualcuno.
Io vorrei essere schiava della libertà.



Premessa:

Ho amiche, amici con me.
Questa ama le ortensie, è nei suoi occhi il cielo.
Un'altra mischia i colori del tramonto a quelli dell'autunno
e dipinge una nuova casa.
E malinconica un'altra
traccia segni di ricordi
mentre abbraccia la sua bambina.
Il mio diario su di loro è infinito.
I loro nomi sono perle tra la sabbia.
Non hanno croci tra le mani.

ORTENSIE

Hanno dissetato fragili menti
con assolute verità
disciolte in potenti veleni.

Hanno sfamato gli umili
gli han dato pane di stupore
eccitazione sicurezze
gridando alla pace.

Il nulla
il buio
il dolore
mi fanno paura.

E' come il movimento inalterabile delle nuvole.
E' come l'erba che cresce senza comando.
E' come il volo dei pipistrelli in cielo
nell'ombra della notte
in alfabeti da decifrare.

Chissà se sanno oppure..
vanno soltanto.

Nel nulla
nel buio
nel dolore
ho cercato.

Affermano di conoscere
affermano di credere
e stringono mani, libri, convinzioni..

Io credo nel dolore:
urla agghiaccianti mi han raggiunta
tra strettoie dipinte di azzurro
dove si aggirano spettrali camici bianchi
dove vagano donne frettolose
dove con attrezzi mostruosi si salva
o si uccide.

Ma io appartengo ad un grande albero
le mie mani nell'abbraccio
non arrivano a congiungersi
questa è la mia preghiera.
Chissà se è stata ascoltata.

Io credo nella cattiva volontà:
di volti segnati e occhi senza stelle
dove uomini armati
legano, violano, uccidono.

Ed io appartengo ad una nuvola bianca
si erge in cielo da diva
se ne impossessa
non c'è rete che la imbrigli.

Dicono di credere
e stringono libri, croci, certezze, armi..

Appartengo ad un girasole cresciuto nel campo
in ogni suo petalo abbandono la mia anima
ed il futuro se lo porta il vento
dove
non so.

Io credo nella morte:
maestosa signora che bussa senza preavviso
apro e m'inchino
a lei
senza scampo
anch'io, come gli altri.

Mentre io appartengo agli arcobaleni
quelli del cielo, del bosco e dei giardini coltivati con amore:
tratteggio la mia identità
scegliendo ogni volta
ciò che desidero essere.

Dicono che sia la Sua Volontà
e stringono idoli, libri, speranze
chiudono e aprono porte, pensieri, vite..


Appartengo ad un grande cespuglio di ortensie
dove dalla stessa pianta
sbocciano fiori di diverso colore
tra mille sfumature
mi slego dalle imposizioni.
Sarò il lilla oppure il blu intenso
il bianco
il verde
il rosa
chissà se..

Lui sa.

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Chicchi Bianchi


Scappa tra foglie consumate
scricchiolii accartocciati d' autunno
di lontano sole tiepido
sotto suole delicate.


Dove sei ?
Vorrei parlarti amore
grido mute parole..


Lei non c’è
calpesta aghi di pino
sul viale.


E’ bello questo sole d’inverno
offuscato da nuvole chiare
traspare una luce priva d’intenti
immobile
indecisa
statica.


Ti cerco
tra mura vuote
amore che fugge
vorrei rivelarmi a te
invitarti ad un banchetto
per noi due soli..



Di lacrime
si bagnano i mughetti
è raggiunta dalla loro fragranza
mentre si attarda
nel cuore
a seminar bugie.


Chiamarmi è inutile
gioco nel sole di primavera
sazio di organze bianche
di veli sgranati nel riso
di risate e brindisi
accecata da calici brillanti
nauseata dai fiori d’arancio.


Perchè fuggi ? 
Vorrei soltanto dirti
che hai tutto il mio amore.

Lei non c’è
è uscita tra le peonie
nel viola sgargiante e profumato
a nasconder affanni.


Di raffinate scarpe bianche
si son saziati i miei occhi
il frufrù della seta sui chicchi gettati in aria
mentre la sera lui scompiglia
il lavoro di estetista e parrucchiere.

Non ci far caso mia dolce
se non sembra il tuo momento
non è per me ragione
di amarti meno..

Lei non c’è
è uscita a raccogliere lavanda in fiore
si appaghi il suo animo di quel blu
tenga a bada ogni pretesa
e la procella che la scuote.

3 giugno 2004 Bacodaseta



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