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Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

mercoledì 26 ottobre 2016

Millefoglie con castagne e datteri servita in barattoli ( senzalattosio)








Il tempo stringeva e dovevo pensare in fretta. Cosa portare, come portarlo, usando ingredienti che avevo in casa, cercando di creare qualcosa di insolito adatto all'occasione..

Una canzone impegnata di Dalida.




Sembra l'inizio di una storia interessante e infatti lo è. 
Non vi capita a volte di dare il meglio in organizzazione e creatività, risoluzione dei problemi e scelte proprio quando vi sentite terribilmente stressati e avete poco tempo?
Si chiama eustress lo stress che proviamo nel praticare uno sport che ci piace, guardare un film che ci tiene in suspence, lavorare ad un progetto che ci crea una tensione positiva.
Tutto ciò ci fa sentire vivi, necessari, ci mantiene felici e sani.

L'opposto di questo stato è invece lo stress esagerato e continuato, che protratto a lungo può portare ad una depressione: una patologia che svuota di significato tutto quello che facciamo, rende apatica e priva d'interesse ogni cosa. Una patologia che non dipende affatto dalla forza di volontà della persona, o dalle sue capacità, ma va affrontata e curata con l'aiuto di esperti molto seriamente se non vogliamo che si aggravi.

Tutto questo cari amici che mi seguite nelle ricette, nella poesia e nella musica per dirvi di prendervi sempre cura di voi stessi, delle vostre sensazioni, non dare mai nulla per scontato.. 
..nemmeno questo dolce lo sarà.
Dedicatelo ad una persona speciale!






Ho preparato il dolce con gli ingredienti che avevo, non ho trascurato il fatto che era destinato ad una persona intollerante al lattosio, l'ho fatto in poco meno di un'ora ( era il tempo che avevo a disposizione) il risultato ha soddisfatto le mie aspettative perché ho inventato un dolce nuovo, ha avuto il successo sperato..cosa volere di più?
Ho scelto i barattoli come presentazione del dolce dovendo trasportarlo, ma se volete potete sistemarlo nella classica pirofila e sarà ugualmente bello e buono.



Ingredienti per 6 barattoli :


4 uova
8 cucchiai di zucchero (a vostra discrezione, leggete più sotto)
150 gr. di anacardi non salati
1 pizzico di sale fine
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda già pronta senza lattosio
8 marron glaceé 
5 datteri denocciolati
1 barretta di cioccolato fondente 
1 bicchiere di latte di soia



Se possibile mettete a bagno per alcune ore gli anacardi, li userete dopo averli scolati,
io non l'ho potuto fare per questione di tempo, ma posseggo un potente mixer ed è andato tutto bene.

Coprite con il latte di soia gli anacardi e frullateli alla massima potenza fino ad ottenere una crema liscia e spumosa che metterete nel frigo.
Tagliate a cubetti datteri e marroni, lasciando interi sei mezzi marroni per decorare.

Cuocete la pasta sfoglia in forno ( io uso il microonde con il programma apposito grill crisp per 10 minuti), lasciatela raffreddare e rompetela con le mani per ottenere delle scaglie.

Separate gli albumi dai tuorli e con un pizzico di sale montateli a neve. Montate i tuorli con lo zucchero in un'altra ciotola e poi uniteli delicatamente con un cucchiaio di metallo, con un movimento dal basso all'alto per non smontarli.
Io uso lo zucchero mascobado( integrale "altro mercato") o di cocco sia perché hanno proprietà nutritive( lo zucchero bianco raffinato come tale è solo calorie ma nutrienti 0)che per il loro gusto caramellato. Scegliete voi, ma con uno zucchero integrale otterrete un gusto più intenso e meno stucchevole.

Unite delicatamente al composto ottenuto anche la crema di anacardi, otterrete una spuma soffice: siete pronti per comporre il dolce!

Sul fondo della pirofila o del barattolo dovete alternare gli strati in questo modo:

crema
sfoglia a scaglie più o meno grandi
cioccolato grattuggiato
marroni e datteri
e via in questo modo lasciando per ultima in bella vista in un angolo mezzo marron glaceè e un po' di cioccolato dalla parte opposta.

Dimenticavo..io ho usato semplici castagne arrostite non avendo i marroni, ma sono sicura che il risultato sarà ancora più delizioso..







Concludiamo con un amico: Giacomo Leopardi e la sua 
A Silvia.
Giacomo è spesso considerato un poeta depresso e sfortunato, uno che ha subito la vita più che vissuto.
Essere felici è un'arte da coltivare, che s'impara con il tempo e con l'esperienza. Giacomo ha avuto molto tempo per riflettere e fare sua quest'arte, cogliendo le sue fragilità come qualcosa di unico e positivo. Una rilettura della sua vita e della sua storia ci viene dal libro: L'arte di essere fragili , come Leopardi può salvarti la vita.
di Alessandro D'Avenia

Una frase in particolare mi ha colpito: "sperare non è il vizio dell'ottimista, ma il vigoroso realismo del fragile seme che accetta il buio del sottosuolo per farsi bosco."