Post in evidenza

Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

domenica 4 novembre 2012

Gnocchi di patate con cime di rapa

Qualcosa di soft da ascoltare mentre leggete la ricetta:





Vi piacciono gli gnocchi di patate, ma desiderate variare ed offrire qualcosa di diverso?

Ecco qui un semplice piatto che accompagnerete con del gongorzola fuso o burro versato e salvia..

Ho usato le cime di rapa ma potete variare il ripieno affiancando le patate a erbette, spinaci, cicoria, ecc. saltati in padella e poi passati nel passaverdura.
In questa stagione provate a fare gli gnocchi con la zucca!

700 g di patate farinose
150 g di cime di rapa ( variate la quantità a seconda di come volete che sia il risultato, più aumentate la quantità e più si sentirà il sapore della verdura in aggiunta, il composto però deve risultare corposo)
200/250 g farina
3 tuorli
50 g parmigiano
poca noce moscata se piace


Lessate le patate con la buccia o cuocetele al vapore, io uso un praticissimo contenitore per il microonde, che cuoce a vapore, ma sappiate che in genere la patata cuoce anche da sola senz'acqua nel microonde, in circa 5 minuti da sola, basta forare la buccia altrimenti ..esplode!

Per fare gli gnocchi però mettetele nel micro con dell'acqua ( poca) nel contenitore per cottura a vapore, oppure lessatele tradizionalmente.
Lessate anche le cime di rapa e poi passate tutto nel passaverdura (dopo aver levato la buccia alle patate) mentre sono ancora calde.

Ora lasciate raffreddare.

Questo raffreddamento va sempre fatto prima di aggiungere la farina: sappiatelo!
Quando fate gli gnocchi fate raffreddare sempre le patate già schiacciate e lavorate, prima, poi aggiungete la farina quando sono fredde.

Aggiungete ora i tuorli, la farina, il parmigiano, la noce moscata, impastate rapidamente ma senza strapazzare troppo il composto,dividete il composto in 3 o 4 parti e  poi formate dei bastoncini arrotolandoli sopra la spianatoia infarinata.
Tagliate a tronchetti e dategli la forma che preferite, ovvero: potete lasciarli così oppure premerli leggermente sul rovescio di una grattugia o fare dei segni passandoli sull'incavo di una forchetta.
Porli su un vassoio infarinato distanziati tra loro e spruzzarli con della farina.
Cuocerli tuffandoli in acqua bollente salata a fuoco lento, scolarli delicatamente non appena vengono a galla, condirli e mangiarli subito: gnamm.








Ed ora una poesia di Giuseppe Ungaretti:
Sogno

Ho sognato 
stanotte
una
piana
striata
d'una
freschezza.

In veli
varianti
d'azzurr'oro
alga

(vallone il 17 agosto 1917)