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Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

giovedì 8 novembre 2012

Cosa diamo da mangiare ai nostri amici ?

Oggi toccherò un tema che dovrebbe interessare tutti coloro che possiedono animali.
Cosa diamo da mangiare ai nostri amici?

Io me lo sono chiesta diverse volte, avevo grandi dubbi sul fatto che le proposte della distribuzione alimentare per animali fossero davvero sane e di qualità.
Per un periodo di tempo, quando avevo solo un cane, consigliata anche dal mio veterinario, ho preparato io stessa il cibo alla mia cagnolina, congelandolo diviso in porzioni giornaliere.

Da quando però siamo aumentati in famiglia e i cani sono due, il lavoro per la preparazione del cibo ovviamente è aumentato e andandosi a sommare ad altre mille cose da fare, vi ho rinunciato, facendo spazio alle crocchette confezionate.

Ultimamente mi sono informata meglio sugli ingredienti di questi preparati per animali ed ho scoperto cose che fanno accapponare la pelle sia da un punto di vista puramente alimentare che etico.
E' ovvio che esistono in commercio prodotti ottimi, che ovviamente hanno un prezzo più elevato, ma dobbiamo stare molto attenti e soprattutto fare una scelta consapevole su cosa decidiamo di dare ai nostri amici.


In Internet su questo argomento si trova veramente di tutto ed il contrario di 
tutto..bisognerebbe passare la giornata a studiare e ancora non
basterebbe..

ma vediamo di cosa si tratta, innanzitutto ci sono delle liste una positiva e una no per sapere come orientarsi, rimarrete stupiti dal fatto che anche i nomi noti o le marche più care spesso non corrispondono alla garanzia di qualità ed eticità che ci aspetteremmo:

http://www.oipa.org/italia/petfood/ciotole.html

Copio alcune parti dell'articolo, ma mi raccomando andate a link se avete un po' di tempo per leggerlo integralmente!

Occhi, ossa, piume, becchi di uccello, sangue, intestini, tendini, mammelle, 
esofagi, legamenti, parti malate, putrefatte o cancerose
degli animali 
macellati: ecco cosa si nasconde nei cosiddetti sottoprodotti presenti nei 
pet food.
Cavalli, elefanti, cani, gatti, volpi, opossum, cervi, serpenti: si può 
nascondere di tutto dietro la denominazione farina di carne. Negli stati 
Uniti, dove viene prodotta la maggior parte del pet food, non è vietato 
riciclare nei mangimi animali domestici cani e gatti eutanasizzati perché 
malati oppure soppressi nei rifugi per randagi.
Diossina, PBB (fanno parte della stessa famiglia del DDT e PCB), antibiotici 
e altri preparati farmacologici: sono i residui presenti nei pesci di 
mangimi come quelli elencati in tabella..

..Il termine farina indica che il prodotto invece di essere utilizzato fresco, 
viene riciclato. Il riciclaggio e l¹estrusione (il metodo utilizzato per 
ottenere le crocchette) non sempre uccidono gli ormoni utilizzati per far 
ingrassare il bestiame, né gli antibiotici o i barbiturici. La cottura a 
temperature elevate può alterare o distruggere il valore nutritivo del 
prodotto, mentre non elimina del tutto il pericolo di contaminazione da 
batteri e tossine. Alcuni produttori cuociono il cibo una volta inscatolato, 
direttamente dentro lattina.
Additivi, conservanti, aromatizzanti, antiossidanti, coloranti, apetizzanti: 
il cibo dei nostri amici pelosi è un insieme di composti chimici, alcuni dei 
quali molto nocivi.
Tra i conservanti sintetici si trova il BHA e BHT, gallato di propile, usato 
anche come antigelo per auto. Fra gli antiossidanti utilizzati è stata 
rintracciata una sostanza simile all¹agente Orange, un pesticida defoliante 
usato dagli Americani in Vietnam. I coloranti sintetici, oltre ad essere 
testati su altri animali, possono causare in dosi massicce seri problemi 
(es. aumento di colesterolo e diminuzione nel sangue di emoglobina e globuli 
rossi). Le aziende produttrici non hanno l'obbligo di indicare questi 
composti sull¹etichetta.
Grassi rancidi: sono i responsabili dell'odore pungente esalato da parecchio 
pet food umido e secco, oltre che di gravi allergie ed altre patologie. 
Questi grassi vengono conservati in soluzioni chimiche e spruzzati 
direttamente sul cibo per renderlo più appetibile.

Gusci di arachidi, farina di soia, granoturco: anche per le granaglie 
vengono per lo più utilizzati sottoprodotti privi di reale valore nutritivo. 
Negli ultimi 10 anni la quantità di cereali nei pet food è aumentata: spesso 
però sono usati come riempitivi e la loro digeribilità è molto bassa.


Effetti collaterali

Malattie del tratto urinario, intolleranze, allergie, disturbi 
comportamentali, cancro, vomito, diarrea: sono i possibili effetti del 
consumo di mangimi industriali. Le cause: presenza di ingredienti scadenti o 
cattivi, contaminazione con batteri, muffe, farmaci e tossine, scarso valore 
nutrizionale, abuso di additivi.
Le diete ipercaloriche per cuccioli, 
provocando una crescita troppo rapida, possono causare nelle taglie grandi 
malattie delle ossa e delle articolazioni.



http://www.forumcani.it/archive/index.php/t-615.html



Evitate di comprare le marche della lista negativa e rivolgetevi a quelle 
della lista positiva (se trovati verranno aggiunti nuovi nomi). Ricordatevi 
che per gli snack valgono gli stessi discorsi fatti sopra. Privilegiate le 
linee biologiche, tenendo conto che è necessaria la certificazione di un 
ente riconosciuto. Sommergete le aziende di lettere di protesta e diffondete 
il più possibile questo articolo. Quando possibile cucinate per il vostro 
cane o gatto, tenendo presente che le sue esigenze sono diverse dalle 
nostre: da evitare i cibi conditi, bene di tanto in tanto riso, pasta, uova 
sode o alla coque, carote e zucchine bollite.

Per leggere la lista nera dei marchi e quella positiva vi rimando al link dell'articolo:

http://www.oipa.org/italia/petfood/liste.html


siamo nelle vostre mani