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Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

venerdì 19 ottobre 2012

Pane alla zucca

Che bei colori ci offre questa stagione non trovate?
Abbiamo bisogno dell'energia che proviene da essi per affrontare i primi freddi e il buio che avanza, sono colori che si contrappongono al grigiore dell'inverno dandoci calore.
Cliccate qui mentre leggete:



Possiamo rubare un po' di queste nuance che la natura ci suggerisce e "trasferirli" armoniosamente in qualche angolo della casa, magari dove soggiorniamo di più.
Basta un cuscino, le presine per le pentole, qualche elemento di arredo o il colore di una sola parete a ridare vitalità e riempirci di buonumore.
La zucca per esempio col suo arancio acceso, colora già da sola la nostra cucina se rimane in bella vista.




Passiamo al pane fatto proprio con questo meraviglioso ortaggio, che sarà gradito sia per la prima colazione che per la merenda.
Potete farlo in due tempi, la sera prima cuocere la zucca se volete, ma comunque sia nel tempo di un'ora e mezza circa l'impasto sarà pronto da infornare.



Ingredienti:
200 g di zucca
400 g di farina
1 bustina di lievito secco attivo
1 pezzetto di zenzero (ne avete in freezer?)
2 spolverate di cannella
2 spolverate di chiodi di garofano macinati
3 cucchiai di olio di semi di girasole
50 ml di latte
1 pizzico di sale
150 g di zucchero
60 g di uvetta passa
facoltativo: semi di girasole da spargere sopra prima della cottura


Visto quanti ingredienti?

Coraggio è semplicissimo:
mettete a mollo in acqua tiepida le uvette.
Se impasterete a mano dovete a poco a poco amalgamare zucchero, farina, latte a temperatura ambiente,lievito, olio e burro, sale e poi lasciar lievitare in luogo tiepido e lontano da sbalzi di temperatura o correnti d'aria. Coprite con un foglio di carta forno o un canovaccio e lasciate riposare.
Nel robot invece metterete un ingrediente alla volta: il burro, poi la farina, il latte a temperatura ambiente, il lievito secco, l'olio e il sale, lo zucchero e impasterete fino ad ottenere un impasto abbastanza appiccicoso, che andrà lasciato dentro il robot a lievitare o in una terrina.
Ora prendete la zucca e tagliatela a fette o come vi viene, senza togliere la buccia: essa contiene infatti vitamine preziose in concentrazione maggiore della polpa stessa ( come tutti gli ortaggi e i frutti) e una volta cotta è buonissima, oltre ad essere un fonte di fibre.. le stesse fibre che i  supermercati cercano di vendervi come integratori o "salutari" prodotti costosi, solo che questa fibra è: a costo zero!
Superate quindi il pregiudizio e dopo 20 minuti circa di cottura togliete la buccia e tenetela da parte per consumarla o almeno provarla.
La buccia della zucca lunga è buonissima, rugosa e spessa, ha il sapore delle caldarroste.
Quella che vedete nella foto sopra invece è una zucca tonda.
Se cuocete più zucca di quella che serve per il dolce, abituatevi a servirla corredata della sua scorza, così anche chi mangia con voi saprà che è commestibile e buona!
Poi perché far tanta fatica a toglierla prima quando è così facile levarla una volta cotta?

Dopo un'oretta circa l'impasto sarà lievitato e a questo punto anche la zucca dovrebbe essersi raffreddata.
Lavate le uvette buttando via l'acqua dell'ammollo, sciacquatele più volte perché spesso per conservarle le proteggono con una sostanza oleosa, meglio eliminarla.
Aggiungete all'impasto la zucca, grattugiatevi dentro lo zenzero, mettete la cannella, i chiodi di garofano, l'uvetta e amalgamate il tutto.
Io ne ho fatte due: una nello stampo da plumcake, e l'altra in uno stampo tondo in silicone.

Rivestite lo stampo con carta forno che avrete passato sotto l'acqua tiepida e stropicciato con le mani, dopodiché versatevi il composto.

In forno a 180 gradi per 35 minuti circa, poi come sempre..annusate l'aria, aprite il forno e infilate uno stecchino..
Ottima a merenda ma anche per colazione. Che meraviglia!!



Una poesia cinese:
Pu: Wuye ti
Solo, silenzioso,
      salgo sulla torre occidentale
La luna è come un gancio 
Nel profondo del parco,
      gli alberi della fenice
      trattengono il limpido autunno
Lo tagli via ma non si stacca
lo districhi ma non si sbroglia:
è il dolore della separazione
è un altro tipo di sapore:
      rimane nel cuore.
Li Yu