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Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

mercoledì 12 settembre 2012

Spiedini allegri di frutta o verdura

Vi capiterà ogni tanto i dover portare un piatto a vostra scelta a una festa, oppure a una cena tra amici.
Quando non ti danno indicazioni specifiche diventa difficile indovinare cosa può far piacere a chi ci ha invitato.
Ecco allora la soluzione giusta, che piacerà a grandi e piccoli, velocissima e poco impegnativa  da preparare.
Non vi darò le quantità ma calcolate almeno uno o due spiedini per persona.

Spiedini allegri

Ingredienti:
spiedini in legno usa e getta
mozzarelle oppure mozzarelline piccole
pomodorini 

uva bianca 
formaggio compatto da tagliare a cubetti ( di vostro gusto)



ovviamente potete variare la frutta a vostro piacere van benissimo: 
ananas
uva nera
mele
pere
banane
pesche
albicocche
uvetta passa abbastanza grande
ecc.
Nel caso della frutta tagliata immergetela in una catinella con acqua ghiaccio e il succo di un limone, per evitare che annerisca.



Tagliate la mozzarella a cubetti grandi più o meno come i pomodorini, e poi alternate pomodori e mozzarella. Oppure usate le mozzarelle mignon allo stesso modo.
Componete degli spiedini alternando colori e sperimentando accostamenti nuovi, usate per esempio del formaggio saporito alternato alle pere o alle mele.
Potete disporre sul piatto che presenterete delle noci sgusciate o delle mandorle da gustare insieme allo spiedino.

 Preparate questi spiedini anche quando avete ospiti, potete farvi aiutare dai vostri bambini, sicuramente a loro piacerà!
Coinvolgeteli ogni giorno nelle vostre faccende domestiche, imparare a far qualcosa per tutta la famiglia, sapere di essere capaci e utili agli altri è davvero gratificante e bello!

Mentre lo fate mettete in sottofondo qualcosa di rilassante come questo:


oggi vorrei leggeste con me questa bellissima poesia riflessione di Susanna Tamaro:
Solitudine
La solitudine è il più straordinario mezzo
per entrare in intimità con noi stessi.
E, paradossalmente, la solitudine
è anche il miglior mezzo
per imparare a comunicare.
Solo conoscendomi,
cioè conoscendo la mia interiorità,
posso parlare all'interiorità dell'altro.