Post in evidenza

Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

sabato 15 settembre 2012

Calamari gratinati

Questa deliziosa ricetta è facile da preparare, come del resto tutte quelle che ho condiviso finora.
Per impanare i calamari dovete innanzitutto preparare un mix di : un mazzetto prezzemolo tritato finemente, pan grattato ( circa 5 panini secchi di medie dimensioni) e parmigiano reggiano grattuggiato ( la metà circa del peso del pan grattato che userete). Mescolate il tutto e otterrete una sabbietta fine e verdina.
Se ve ne avanza non preoccupatevi, la porrete in un contenitore con coperchio per freezer e la userete al bisogno. Io di solito ne tengo sempre un contenitore con il preparato già fatto da usare ogni volta che mi serve, ne asporterete solo la quantità necessaria e lo riporrete nuovamente al più presto in freezer.

Ingredienti:
1 calamaro per persona di medie dimensioni
mix di pane prezzemolo e parmigiano (preparato di cui parlo sopra)
olio d'oliva extravergine q.b.
sale q.b.

Accendete il forno a 190 gradi.
Pulite i calamari sotto l'acqua corrente e tagliateli nel senso della lunghezza aprendoli, eliminate quelle alette trasparenti interne che sembrano ..di plastica ( io rimango sempre stupita dalla perfezione di questi molluschi), pulite bene l'interno lavandolo sotto l'acqua e togliete eventuali residui intestinali.
Prendete della carta forno e disponetevi sopra i calamari ben allargati dopo averli impanati col mix preparato, fate cadere su di essi un filo d'olio.
Lo stesso dovete fare con i tentacoli, che saranno la parte più sfiziosa del piatto.

Infornate finché la doratura non sarà perfetta e il calamaro avrà un aspetto croccante.

Solo al momento di servire salate a piacere.


Serviteli con una bella insalata fresca e un vinello leggero, sono davvero saporiti!

Mentre state preparando avete tutto il tempo d'ascoltarvi questa bellissima versione di Mezzogiorno di Jovanotti.





Ecco una breve poesia, che tanto mi piace, da Cose leggere e vaganti
di Umberto Saba

COMMIATO
Voi lo sapete, amici, ed io lo so.
Anche i versi somigliano alle bolle di sapone;
una sale e un'altra no.