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Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

venerdì 10 agosto 2012

Melanzane al funghetto

Tipico piatto di melanzane profumato e mediterraneo, abbinatelo a riso, caldo o freddo, servitelo con mozzarella oppure del pollo grigliato e sarà un piatto unico.
Io oggi le ho servite con dei gnocchetti di pasta sardi, molto piccoli, i ciccioneddos, freddi e ricotta di pecora, ne è risultato un piatto delizioso e sano.

4 melanzane violette e sode
15 pomodorini
1 mazzetto di basilico
1 cipolla grande
1 spicchio d'aglio
Sale a vostro gusto


Mondate le melanzane sbucciando solo le parti rovinate della pelle, se non amate la consistenza della pelle una volta cotta, toglietela tutta.
Pelate e affettate la cipolla, schiacciate uno spicchio d'aglio con il coltello e mondatelo, eliminate anche la parte centrale di germoglio se ci fosse.

In una casseruola antiaderente mettete un cucchiaio d'olio, la cipolla e l'aglio e le melanzane con i pomodorini tagliati a metà, tutto a freddo.
Fate cuocere a fuoco medio rigirando ogni tanto e se vedete che tendono a bruciare, abbassate la fiamma.

Quando le melanzane son quasi cotte, tritate il basilico grossolanamente e aggiungetelo.
Se avete intenzione di gustarle a breve salatele, altrimenti salatele prima di servire e rimarranno più croccanti e al dente.


Accompagno questa ricetta con una poesia di Herman Hesse, che direi sia più di tutto una bella riflessione sulla vita.
Fatemi sapere se vi è piaciuta!

Gradini
Come ogni fior languisce e
giovinezza cede a vecchiaia,
anche la vita in tutti i gradi suoi fiorisce,
insieme ad ogni senno e virtù, e può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore
sia pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso ad altri, nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.
Dobbiamo attraversare spazi e spazi,
senza fermare in alcun d'essi il piede,
lo spirto universal non vuol legarci,
ma su di grado in grado sollevarci.
Appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo d'infiacchire nell'ignavia:
sol chi e' disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.
Forse il momento stesso della morte
ci farà andare incontro a nuovi spazi:
della vita il richiamo non ha fine...
Su, cuore mio, congedati e guarisci...

Hermann Hesse