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Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

venerdì 20 luglio 2012

Orzo freddo

Arrivate di corsa a casa e guardate l'orologio, accidenti sono già le 11,30 e sta per arrivare vostro marito!
I bambini hanno fame e voi non avete ancora nulla in pentola!
Avete fatto tardi senza rendervene conto..e ora?
Cosa metto in tavola?
Vi suggerisco una ricetta estiva che potrete preparare sia in anticipo, per esempio quando saprete di far tardi, che in circa 20 minuti.

Ho usato un orzo che cuoce in 12 minuti.

Ingredienti per 4 persone:
quattro bicchieri rasi d'orzo ( di solito uso questo sistema o quello di disporre l quntità in un piatto fondo, tenendo presente che poi il chicco raddoppia)
3 mozzarelle
10/15 pomodorini
5 foglie di basilico
20 gamberetti piccoli nordici
un pezzetto di quartirolo grattuggiato
olio d'oliva extravergine

Fate cuocere l'orzo in acqua bollente salata, scolatelo, sciacquatelo e lasciate raffreddare, se ne avete bisogno subito irroratelo con acqua fredda sciacquandolo fino a che non è freddo.
Aggiungete i pomodorini tagliati a cubetti, il basilico tagliato grossolanamente, i gamberetti,la mozzarella a cubetti. Grattatevi sopra un po' di quartirolo.
Regolate di sale e condite con olio.
Voilà!

Abbinerei questo piatto fresco a ll'ascolto di questo gruppo che ha la dote di poter fare ciò che si vuole con la propria voce, ascoltateli mentre preparate, la musica non deve mai mancare mentre si cucina.




Ora se ne avete voglia leggete questa poesia di Edgar Lee Masters, sarei curiosa di conoscere quali associazioni mentali ne trarrete.

La collina
Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
L’abulico, l’atletico, il buffone, l’ubriacone, il rissoso?
Tutti, tutti dormono sulla collina.

Uno trapassò in una febbre,
Uno fu arso nella miniera,
Uno fu ucciso in una rissa,
Uno morì in prigione,
Uno cadde da un ponte lavorando per i suoi cari -
Tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie,
La tenera, la semplice, la vociona, l’orgogliosa, la felice?
Tutte, tutte, dormono sulla collina.

Una morì di un parto illecito,
Una di amore contrastato,
Una sotto le mani di un bruto in un bordello,
Una di orgoglio spezzato, mentre anelava al suo ideale,
Una inseguendo la vita lontano, in Londra e Parigi,
Ma fu riportata nel piccolo spazio con Ella, con Kate, con Mag -
Tutte, tutte dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono zio Isaac e la zia Emily,
E il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton,
E il maggiore Walker che aveva conosciuto
Uomini venerabili della Rivoluzione?
Tutti, tutti dormono sulla collina.

Li riportarono, figlioli morti, dalla guerra,
E figlie infrante dalla vita,
E i loro bimbi orfani, piangenti -
Tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dov’è quel vecchio suonatore Jones
Che giocò con la vita per tutti i novant’anni,
Fronteggiando il nevischio a petto nudo,
Bevendo, facendo chiasso, non pensando né a moglie né a parenti,
Non al denaro, non all’amore, né al cielo?
Eccolo! Ciancia delle fritture di tanti anni fa,
Delle corse di tanti anni fa nel Boschetto di Clary,
Di ciò che Abe Lincoln
Disse una volta a Springfield.