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Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

lunedì 23 luglio 2012

Ortensie



Siamo tutti schiavi di qualcosa, qualcuno.
Io vorrei essere schiava della libertà.



Premessa:

Ho amiche, amici con me.
Questa ama le ortensie, è nei suoi occhi il cielo.
Un'altra mischia i colori del tramonto a quelli dell'autunno
e dipinge una nuova casa.
E malinconica un'altra
traccia segni di ricordi
mentre abbraccia la sua bambina.
Il mio diario su di loro è infinito.
I loro nomi sono perle tra la sabbia.
Non hanno croci tra le mani.

ORTENSIE

Hanno dissetato fragili menti
con assolute verità
disciolte in potenti veleni.

Hanno sfamato gli umili
gli han dato pane di stupore
eccitazione sicurezze
gridando alla pace.

Il nulla
il buio
il dolore
mi fanno paura.

E' come il movimento inalterabile delle nuvole.
E' come l'erba che cresce senza comando.
E' come il volo dei pipistrelli in cielo
nell'ombra della notte
in alfabeti da decifrare.

Chissà se sanno oppure..
vanno soltanto.

Nel nulla
nel buio
nel dolore
ho cercato.

Affermano di conoscere
affermano di credere
e stringono mani, libri, convinzioni..

Io credo nel dolore:
urla agghiaccianti mi han raggiunta
tra strettoie dipinte di azzurro
dove si aggirano spettrali camici bianchi
dove vagano donne frettolose
dove con attrezzi mostruosi si salva
o si uccide.

Ma io appartengo ad un grande albero
le mie mani nell'abbraccio
non arrivano a congiungersi
questa è la mia preghiera.
Chissà se è stata ascoltata.

Io credo nella cattiva volontà:
di volti segnati e occhi senza stelle
dove uomini armati
legano, violano, uccidono.

Ed io appartengo ad una nuvola bianca
si erge in cielo da diva
se ne impossessa
non c'è rete che la imbrigli.

Dicono di credere
e stringono libri, croci, certezze, armi..

Appartengo ad un girasole cresciuto nel campo
in ogni suo petalo abbandono la mia anima
ed il futuro se lo porta il vento
dove
non so.

Io credo nella morte:
maestosa signora che bussa senza preavviso
apro e m'inchino
a lei
senza scampo
anch'io, come gli altri.

Mentre io appartengo agli arcobaleni
quelli del cielo, del bosco e dei giardini coltivati con amore:
tratteggio la mia identità
scegliendo ogni volta
ciò che desidero essere.

Dicono che sia la Sua Volontà
e stringono idoli, libri, speranze
chiudono e aprono porte, pensieri, vite..


Appartengo ad un grande cespuglio di ortensie
dove dalla stessa pianta
sbocciano fiori di diverso colore
tra mille sfumature
mi slego dalle imposizioni.
Sarò il lilla oppure il blu intenso
il bianco
il verde
il rosa
chissà se..

Lui sa.

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